Attualità - 29 marzo 2021, 14:04

Semafori antismog, da Mondovì l'appello di Paolo Manera: "Devastante, lasciate vivere la gente"

La delibera regionale relativa ai blocchi del traffico fa discutere, ma soprattutto preoccupa per le conseguenze economiche per famiglie e lavoratori

Destano preoccupazione in tutti i cittadini della Granda le nuove disposizioni previste dalla Regione Piemonte con la delibera dello scorso febbraio sui "semafori anti smog". 

"Se la legge sui blocchi del traffico sarà applicata alla lettera le famiglie, i commercianti e gli artigiani saranno costrette ad andare a piedi." - scrive dal monregalese, Paolo Manera - "In un periodo storico in cui le risorse economiche sono già intaccate e fortemente segnate da una crisi senza eguali, forse si sarebbe dovuto evitare di fare cadere sulla testa dei cittadini un pensiero così devastante. Spero che i sindaci della regione Piemonte, messi di fronte all’applicazione della normativa sui blocchi del traffico, possano mettersi una mano sul cuore e intervenire a favore dei loro cittadini ed elettori".

I sindaci delle "sette sorelle" in merito, nelle scorse settimane, si sono rivolti con una lettera alla Regione, all'attenzione dell'assessore Marnati, per cercare un confronto su questo tema che andrebbe a impattare fortemente sulla vita quotidiana delle persone, ma al momento non è giunta risposta. 

"Faccio alcuni esempi: un imprenditore con 4 mezzi da lavoro patente B euro 4 e una vettura di proprietà euro 4 o 5, quindi macchine e auto non più vetuste del 2015/16, in caso di attivazione della zona arancione Arpa non potrà più utilizzare i propri mezzi; se residente in una cittadina con più di 10 mila abitanti per uscire di casa dovrà andare a piedi; se abita fuori da una cittadina con più di 10 mila abitanti ma deve recarsi in questa quando arriva al confine comunale parcheggia e cammina." - aggiunge Manera - "Un altro esempio è quello di una famiglia di dipendenti (magari in enti pubblici) con un figlio neo patentato che possiede già 2 auto euro 4 e ha appena comprato un auto usata euro 4 o 5 per il proprio figlio e si trova senza la possibilità di circolare non appena venga applicata la limitazione al traffico della zona arancio".

Una decisione che coinvolge non solo famiglie, ma anche diverse categorie di lavoratori e che, soprattutto, aggrava una situazione economica generale già segnata dalla pandemia. 

"Bisogna intervenire in qualche modo: o la Regione e lo Stato stesso ci mettono in condizione di acquistare con bonus reali - non bastano 3 mila euro di rottamazione- nuove auto elettriche (là dove si possono usare) o euro 6, oppure si lasci vivere la gente" -conclude Manera - "Non si riescono a dare aiuti sostanziali per la pandemia e si caricano di spese ulteriori le famiglie italiane?  Questo è un sopruso, come quello degli adempimenti telematici dove lo stato pretende, ma non fornisce soluzioni concrete" .

AP