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Attualità | 30 marzo 2021, 15:14

Next Generation EU: il Comune di Cuneo proporrà per il finanziamento il progetto della tangenziale di Cuneo

La discussione dell'ordine del giorno della Lega (e di quello, sempre sulla programmazione europea firmato dalle forze di maggioranza) ieri sera in consiglio comunale; Sturlese e Isoardi: "Idea vecchia e dall'impatto devastante, un crimine in senso ecologico"

Foto generica

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Sono 750 i miliardi di euro compresi nel progetto Next Generation EU, che prevede di stabilire la programmazione europea 2021-2027 e il Piano Nazionale di Resilienza basandosi sulle richieste del territorio stesso; a concorrere per i fondi relativi al progetto anche il Comune, con la variante di Cuneo, l’allargamento della bretella autostradale e l’ampliamento della SP564 Cuneo-Mondovì.

Due gli ordini del giorno presenti sull’argomento nel consiglio comunale di questo mese, firmati da Laura Peano e Bongiovanni Valter (Lega) e i gruppi di maggioranza (Cuneo Solidale Democratica, Partito Democratico, Crescere Insieme, Centro per Cuneo lista civica e Gruppo misto di maggioranza); il primo chiede che il Comune si faccia carico della promozione della variante di Cuneo nel corso della pianificazione Next Generation EU, mentre il secondo chiede invece che si destini il 10% dei fondi del progetto alle amministrazioni comunali.

Ridotta è stata la discussione sull’ordine del giorno presentato dalla maggioranza – poi approvato con 21 voti favorevoli su 28 - . L’unico consigliere a esprimersi dopo la presentazione di Tiziana Revelli è stato Nello Fierro: “Preferirei che tutte queste risorse fossero gestite a livello statale in modo equo ed egualitario, non lasciando libera autonomia agli amministratori territoriali, con il rischio evidente di creare disparità; anche perché gli obiettivi e le tematiche del Next Generation EU cozzano un po’ con quel che si vede accadere concretamente sul nostro territorio: a livello locale conosciamo problematiche e immaginiamo linee di intervento, ma poi si vedono spesso le solite soluzioni fatte di cemento e asfalto. C’è ipocrisia, quindi, anche nel nostro consiglio comunale e su questo argomento, perché quando vi è stato chiesto di sospendere il patto di stabilità per le stesse ragioni secondo le quali effettuate questa richiesta, avete votato contro”.

Più ampia è stata, invece, la discussione rispetto all’ordine del giorno presentato da Laura Peano.

Il consigliere Silvano Enrici è stato il sostenitore più forte: “Secondo il censimento della Provincia, sulla SP564 a settembre 2020 si aveva un passaggio di 9.746 automezzi, con il 16% di traffico pesante, che è diventato in tempo di Covid di 6.563 automezzi, con il 18% di traffico pesante. Nel tratto di strada tra la rotonda di Confreria e il viadotto Soleri, invece, parliamo di 22.108 passaggi con il 12% di traffico pesante nel 2020 e 16.225 passaggi con il 13% di traffico pesante per il 2021: questi sono dati che ci preoccupano”.

Queste strade non possono più sopportare traffico e inquinamento, la realizzazione della tangenziale di Cuneo è la soluzione giusta – ha concluso - ; capiamo che a qualcuno magari non interessa che il traffico e l’inquinamento lascino il centro della città, ma per noi è davvero importante”.

I più contrari, invece, sono stati Ugo Sturlese e Manuele Isoardi, che si sono trovati concordi nel definire l’idea della tangenziale di Cuneo una stupidaggine senza senso e una follia dal punto di vista ecologico.

Tutti questi anni sono passati invano, e l’amministrazione ritorna su obiettivi che negli ultimi tempi sembravano finalmente accantonati – ha detto il primo - . I proponenti non si rendono conto che realizzare una tangenziale significa consumare oltre 40 ettari di terreno, creando un danno profondo a chiunque sfrutti il territorio per fini agricoli. Una soluzione che appare come contraddittoria agli stessi obiettivi del Next Generation EU, e in contrasto anche con diversi proclami dell’amministrazione: com’è possibile non riuscire a pensare ad altre soluzioni meno impattanti per risolvere il problema del traffico tra Cuneo e Dronero? Mi sembra fuori dal mondo, si realizzerà un progetto dannoso, costoso, non risolutivo e che inciderà profondamente nella vita delle generazioni che verranno”.

Speravo di finire il mio mandato da consigliere senza sentire riparlare della tangenziale di Cuneo, un progetto che oltre 10 anni fa aveva già un costo a progetto preventivato di  151 milioni di euro e che, allo stesso tempo, va a sfregiare una delle zone del territorio comunale più fertili – ha aggiunto Isoardi – Siamo ovviamente contrari, e non crediamo che questa possa essere la vera soluzione al problema del traffico in città. Ma ci chiediamo anche come si configuri il riportare in auge una scelta di questo tipo con le visioni e i proclami di un’amministrazione come quella attuale?

Nonostante le posizioni contrastanti, l’ordine del giorno è stato approvato con 24 voti favorevoli su 30.

simone giraudi

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