Alla campionessa Marta Bassino, reduce dai suoi successi sciistici, il “Premio alla buona volontà”, consegnatole questa mattina a Borgo San Dalmazzo dal patron Dino Rossetti, alias Nonno Curioso, e il giurato Gian Maria Aliberti Gerbotto.
Si tratta di una scultura realizzata dall’artista Carla' Tomatis.
Il prestigioso riconoscimento è ormai diventato una tradizione irrinunciabile per la città di Cuneo, per i cuneesi e non solo. Cosicché quest'anno non poteva essere certo il Covid a fermarlo. La cerimonia, giunta ormai con successo alla sua terza edizione, si era svolta in forma ridotta solo qualche tempo fa, ma la Bassino non aveva potuto parteciparvi perché impegnata con i campionati mondiali che l'hanno vista trionfare sulle piste da sci.
La prestigiosa giuria presieduta dal professore Beppe Ghisolfi e composta dal giornalista e scrittore saluzzese Gian Maria Aliberti Gerbotto e il designer cuneese Roberto Audisio, aveva premiato 18 eccellenze del territorio, persone volenterose che nonostante tutto, vanno avanti sorrette dalla loro invincibile buona volontà...



