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Attualità | 02 aprile 2021, 13:28

In Piemonte e nel monregalese cresce l’importanza delle Associazioni Fondiarie, custodi del patrimonio agricolo

Mondovì è entrata da poco a far parte dell'ASSFO e recentemente è stato creato a livello regionale un tavolo sulla razionalizzazione fondiaria dei terreni agricoli rappresentato da Matilde Casa, sindaco di Lauriano (TO)

Mondovì dall'alto

Mondovì dall'alto

In Piemonte e nel monregalese si continua a lavorare per il recupero e la valorizza­zio­ne del patrimonio agricolo attraverso l’attività delle Associazioni Fondiarie. L’obiettivo? Incentivare coltivazioni produttive ed eco­no­mi­camente sostenibili, con ricadute positive per l'ambiente e per la comunità attraverso l’utilizzo di aree incolte o silenti.

Lo scorso venerdì 25 marzo, si è svolto un incontro telematico tra le Associazioni del Piemonte, condotto da Francesco Pastorelli, presidente dell’Associazione Fondiaria Carnino (Briga Alta), che ha visto una numerosa partecipazione con una buona rappresentanza dalla provincia di Cuneo. All’incontro hanno preso parte anche il Prof. Andrea Cavallero, ideatore delle ASSFO del Piemonte, Vittorio Camilla, presidente dell’ASSFO monregalese ed Erika Chiecchio, assessore del comune di Mondovì, che spiega: “La nostra è entrata nell’associazione fondiaria monregalese da pochi giorni ed aver partecipato a questo incontro a livello regionale è stato davvero interessante. Il mondo delle associazioni fondiarie è davvero molto variegato! Inoltre essere rappresentati da Matilde Casa è davvero un grande onore perché avremo un interlocutore esperto”.

Abbiamo contattato telefonicamente il presidente della Fondiaria Monregalese, nata nel 2019, con sede a Niella Tanaro, il dott. Vittorio Camilla, per fare il punto sull’attività e approfondire alcuni importanti aspetti di questa realtà.

Per chi ancora non ne avesse sentito parlare, cosa si intende per Associazione Fondiaria?

“E’ una libera unione tra proprietari di terreni pubblici o privati che ha come obiettivo quello di recuperare la produttività delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni agricoli incolti o abbandonati attraverso la gestione associata, consentendo la valorizzazione del patrimonio fondiario, la tutela dell’ambiente e del paesaggio, la prevenzione dei rischi idrogeologici e degli incendi nonché l’applicazione di misure di lotta obbligatoria degli organismi nocivi ai vegetali”.

L’ASSFO monregalese ha poco più di un anno, come sta procedendo il vostro lavoro?

“L’attività di questa Associazione Fondiaria ha evidenziato, pur con le difficoltà operative di carattere generale, l’affidamento di circa 30 siti nei comuni di Niella Tanaro, Dogliani e Marsaglia. Il risultato è da considerarsi soddisfacente viste le difficoltà operative legate all’alluvione dello scorso ottobre alla pandemia, che hanno reso difficoltoso il perseguimento degli obiettivi statutari. Occorre precisare che l’area di competenza dell’associazione è stata configurata nei 64 comuni del Monregalese allo scopo di poter operare ad un livello che superi i confini comunali, quindi a differenza di altre, l’ASSFO monregalese si è preposta anche lo scopo di potersi avvalere di questa opportunità e, tale scelta, pur in prima applicazione, si è dimostrata utile a livello tecnico”.

Quali sono gli aspetti su cui occorre intervenire maggiormente?

“A livello istituzionale, vi è la necessità di sensibilizzare maggiormente le amministrazioni comunali e le loro Unioni per quanto riguarda gli aspetti di rilevazione territoriale dei terreni silenti e delle problematiche connesse alla “banca della terra” le cui entità agronomiche potrebbero essere gestite o direttamente, o tramite l’Associazione Fondiaria. A livello privato, si palesa l’esigenza di una corretta evoluzione di pensiero per l’utilizzo di quei terreni che non possono essere direttamente gestiti dai proprietari, per vari motivi, in tal modo si offre anche la possibilità alle aziende agricole di meglio razionalizzare l’impiego delle loro strutture operative, nonché offrire una possibilità di sostentamento a tutti coloro che essendo disoccupati, o indigenti, o richiedenti asilo, possono eventualmente trovare un utile supporto di lavoro.  A Niella Tanaro l’Associazione fondiaria ha già conferito alcuni appezzamenti ad operatori agricoli e collaborato con le altre associazioni che si occupano del ripristino delle antiche coltivazioni e della tutela della bio-diversità botanica come ad esempio la Nigella: fiore simbolo della comunità Niellese”.

Ci sono state però novità importanti…

“Lo scorso 25 marzo si è tenuta una riunione in videoconferenza tra le Associazioni Fondiarie del Piemonte per designare un rappresentante nell’ambito del tavolo sulla razionalizzazione fondiaria dei terreni agricoli. Si tratta di uno strumento di consultazione predisposto dalla Regione Piemonte per gestire alcune importantissime problematiche che attanagliano le realtà agricole della Regione e, nello specifico, anche dell’area Monregalese. In particolare: ricomposizione fondiaria, ampliamento e riordino dei terreni agricoli, prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi, tutela e valorizzazione del territorio rurale, contrasto al consumo del suolo, associazionismo fondiario. banca regionale della terra con questa dizione, la Regione intende riferirsi alla istituzione già in essere che sostanzialmente riguarda in sistema informativo che elenca i terreni comunali, abbandonati, silenti, incolti e liberamente consultabile. Tale censimento può essere fatto dai comuni stessi o con collaborazione o delle Associazioni Fondiarie, ai fini del loro recupero ed utilizzo, fermo restando che la proprietà rimane ai singoli titolari. Nella riunione si è evidenziata la grande importanza di poter esprimere, in modo univoco, alla Regione Piemonte, le difficoltà che oggi incontrano le Associazioni Fondiarie; dopo i primi anni dall’entrata in vigore della L.R. 21/2016 ed i primi sostegni alle ASSFO, ultimamente si lamenta un supporto non adeguato alle necessità da parte dalla Regione che, impegnata a dar fronte alle emergenze, ha posto in subordine le esigenze delle associazioni fondiarie. I partecipanti hanno condiviso la proposta di dar vita ad un coordinamento regionale delle associazioni fondiarie piemontesi aperto a tutte le associazioni fondiarie esistenti o di futura costituzione e di impegnarsi in un reciproco confronto, anche mediante incontri in presenza o su piattaforma online, su tematiche attinenti alle associazioni fondiarie. In tal modo sarà possibile, rendere maggiormente visibile l’impegno e gli obiettivi delle Associazioni Fondiarie negli ambiti istituzionali e comunicazionali del Piemonte”.

Infine è stato designato anche un rappresentante delle associazioni per il tavolo sulla "razionalizzazione fondiaria dei terreni agricoli” …

“Matilde Casa, sindaco di Lauriano (TO), che costituito l’Associazione fondiaria “Cornalin”, è stata votata all’unanimità e da tutti evidenziata come migliore auspicio per lo sviluppo di comunicazione ed informazione sulle Associazioni Fondiarie. Tutti coloro che intendono attingere informazioni e documentazioni sulle Associazioni Fondiarie potranno avere, come riferimento, la sua competenza, in aggiunta, naturalmente, a quella del Prof. Andrea Cavallero. Per quanto attiene l’area Monregalese, alla disponibilità di Presidenza (Vittorio Camilla), direzione (Gianpiero Olivero) segreteria (Roberto Devalle) si aggiunge, per quanto attiene in particolare le Amministrazioni Comunali, quella di Erika Chiecchio Assessore del comune di Mondovì, unitamente a Gian Mario Mina sindaco del comune di Niella Tanaro”.

Arianna Pronestì

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