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Attualità | 06 aprile 2021, 19:52

A San Defendente di Cervasca si lavora per rendere comunale la strada (privata) prosecuzione di via Grandis

Un tratto di strada privata di pochi metri che, per conformazione, non è mai stata adibita a strada comunale. E che, se resa “pubblica”, metterebbe in collegamento diretto la centrale via Giovanni Bodino (dove è presente la chiesa frazionale) con via Nazionale (l’arteria della zona industriale)

A San Defendente di Cervasca si lavora per rendere comunale la strada (privata) prosecuzione di via Grandis

Una questione di viabilità annosa che va avanti da decenni nella frazione di San Defendente di Cervasca. Si tratta del tratto di strada che permetterebbe uno sbocco in fronte all’azienda “La Fattoria 1946” da via Grandis. Un tratto di strada privata di pochi metri che, per conformazione, non è mai stata adibita a strada comunale. Che, se resa “pubblica”, metterebbe in collegamento diretto la centrale via Giovanni Bodino (dove è presente la chiesa frazionale) con via Nazionale (l’arteria della zona industriale di San Defendente).    

L’ultimo disagio, in ordine di tempo, risale a settimane fa. Quando è stato segnalato qualche problema di manovra per un mezzo ospedaliero intervenuto in quest’area.  L’ambulanza ha dovuto operare, con alcune difficoltà, per poter tornare indietro su una via percorribile e non privata.

Oltre a questa problematica, il tratto in questione, renderebbe a chi abita nell’area residenziale di via Grandis di avere un accesso più facilitato su due arterie più fruibili (via Bodino e via Nazionale). Dopo anni di stallo qualcosa si muove.

“Si tratta di una piccola strada stretta e privata – spiega l’assessore alle opere pubbliche di Cervasca Dario Beltrittise si entra diventa difficile uscire. Per rendere questa strada comunale, con tutti i benefici per chi risiede a carico del comune come manutenzione e sgombero neve, è necessario allargare la carreggiata. Per farlo è necessario raggiungere un accordo con i proprietari per la cessione di parte del terreno di modo da poter operare in tal senso. Come comune stiamo lavorando per cercare un accordo con i proprietari ed evitare espropri. In questo modo, oltre che ottimizzare i tempi, potremmo anche essere agevolati da finanziamenti pubblici per la realizzazione di questa prosecuzione di via Grandis. Siamo a un buono stato della trattativa per far sbloccare una condizione che da decenni pesa su quest’area e che ci consentirebbe di arrivare finalmente a una risoluzione. In questo modo daremo una risposta alle richieste dei residenti della zona e come comune ci impegneremo a apportare migliorie con la realizzazione di marciapiedi, asfaltatura  e manutenzione.”

Daniele Caponnetto

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