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Attualità | 06 aprile 2021, 17:31

Coronavirus Piemonte: in Granda i guariti superano i nuovi positivi, due i decessi

In tutta la Regione risalgono le terapie intensive e non intensive

Coronavirus Piemonte: in Granda i guariti superano i nuovi positivi, due i decessi

I POSITIVI 

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 852 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 96dopo test antigenico), pari al 6,8 dei 12.531tamponi eseguiti, di cui 6.844antigenici. Dei 852 nuovi casi, gli asintomatici sono 353 (41,4%).

I casi sono così ripartiti: 158 creening, 505 contatti di caso, 189 con indagine in corso; per ambito: 13 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 50 scolastico, 789 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 323.042così suddivisi su base provinciale:
26.130 Alessandria
15.445 Asti
9.979 Biella
45.755 Cuneo (+154 casi in più rispetto a ieri, quando erano 45.601)
 25.039 Novara
173.020 Torino
12.188 Vercelli
11.697 Verbano-Cusio-Ossola
 oltre a 1.395 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.384 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 370 (+5 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.882 (+31 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 28.536

I tamponi diagnostici finora processati sono 3.871.009 (+12.531 rispetto a ieri), di cui 1.382.184risultati negativi.

 

I DECESSI DIVENTANO 10.481

Sono 18 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui verificatisi oggi(si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 10.481 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:
1.481 Alessandria
647 Asti, 398 Biella
1.269 Cuneo (+ 2 rispetto a ieri 1.267)
860 Novara
4.919 Torino
476 Vercelli
342 Verbano-Cusio-Ossola
 oltre a 89 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

 

279.773 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 279.773(+ 1.799rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale:
23.001 Alessandria
13.644 Asti
8.844 Biella
38.676 Cuneo (+215 rispetto a ieri quando erano 38.361)
21.807 Novara
149.393 Torino
10.528 Vercelli
10.535 Verbano-Cusio-Ossola
oltre a 1.254 extraregione e 2.091 in fase di definizione.

I VACCINATI 

Sono 18.762 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 17.30). A 4.750 è stata somministrata la seconda dose. 

9.428 gli over80 e 4.363 i settantenni (di cui 688 vaccinati dai propri medici di famiglia).

Dall’inizio della campagna si è quindi proceduto all’inoculazione di 913.515 dosi (di cui 329.319  come seconde), corrispondenti al 73,7% di 1.239.440 finora disponibili per il Piemonte.

La percentuale è inferiore a ieri perché la somma comprende le 126.360  dosi di Pzifer consegnate in giornata e in fase di distribuzione.

Sono intanto oltre 900 i volontari che hanno accettato di entrare a far parte dell’esercito di vaccinatori, aderendo al bando di reclutamento “Il Piemonte ha bisogno di te” (tra i quali 398 medici, 165 infermieri, 24 Oss, 49 odontoiatri, 271 altre figure).

Circa 80, invece, le strutture private che si sono rese disponibili a diventare punti vaccinali, sommandosi ai 140 già esistenti in Piemonte.

L’8 aprile, inoltre, partiranno le preadesioni per la fascia 60-69 anni attraverso il portale IlPiemontetivaccina. Per questa categoria verrà attivata anche la “panchina vaccinale”, ovvero una lista di persone disponibili a recarsi nell’arco di un’ora presso il punto vaccinale di competenza della propria Asl, nel caso si verificasse una rimanenza di vaccini a fine giornata (dovuta ad eventuali rinunce o inidoneità). 

Per i sessantenni sarà possibile apporre una spunta su una apposita casella per indicare la propria disponibilità a una reperibilità last minute.

La panchina vaccinale si abbinerà ai meccanismi di over booking e chiamate anticipate sulle prenotazioni già fissate per i giorni successivi e sarà sperimentata con i sessantenni quando partiranno le somministrazioni per la loro categoria (una fascia che, rispetto agli over 80 e agli over 70, ha una maggiore facilità a rendersi disponibile a spostamenti logistici immediati).

redazione

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