Economia - 08 aprile 2021, 18:44

Il presidente Cirio alla posa della prima pietra della seconda torre di sprayatura Inalpi

Parte di un piano da 148 milioni di euro per la costruzione anche di un moderno caseificio, per l’ampliamento del centro ricerche & sviluppo InLab Solutions e per portare a termine un percorso di sostenibilità

Il presidente Cirio alla posa della prima pietra della seconda torre di sprayatura Inalpi

Una giornata assolata ha fatto da cornice all’avvio ufficiale della costruzione della seconda torre di sprayatura Inalpi, primo player piemontese nel mercato del latte.
Ieri, 7 aprile 2021, è stato infatti il giorno del “kick off”, il calcio d’inizio di un’impresa imprenditoriale nel segno della lungimiranza alla presenza del presidente della Regione Piemonte – Alberto Cirio, dell’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Marco Protopapa e del direttore Paolo Balocco, dei Consiglieri Paolo Bongiovanni, Paolo Demarchi e Davide Nicco.

In tempi di crisi Inalpi va in controtendenza, investe con un piano 2021-2025 da 148 milioni di euro per la costruzione di una nuova torre, di un moderno caseificio, per l’ampliamento del centro ricerche & sviluppo InLab Solutions e per portare a termine un percorso di sostenibilità iniziato da tempo.

È necessario che il mondo imprenditoriale si assuma le proprie responsabilità, butti il cuore oltre l’ostacolo e aiuti il nostro paese ad uscire da questo momento di crisi. Con questo piano investimenti Inalpi prevede di raddoppiare la produzione di polvere di latte e contemporaneamente di incrementare anche il numero degli addetti di circa 200 unità, così come crescerà il numero di posti di lavoro indiretti legati agli artigiani che saranno impegnati per la realizzazione delle opere e per gli allevatori che saranno coinvolti in ragione della crescente domanda di materia prima che dovrà alimentare la nuova torre” – dichiara Ambrogio Invernizzi Presidente Inalpi SpA.

La priorità per il nostro territorio è di far lavorare l’industria e l’agricoltura insieme, esattamente ciò che sta facendo Inalpi - ha sottolineato il presidente Cirio durante la vista allo stabilimento -. La metà del latte piemontese verrà utilizzato all’interno di questa struttura, con un criterio che premia l’eccellenza dei nostri allevatori, ma anche la qualità del prodotto, il benessere ambientale e il benessere degli animali. Solo se tutte le parti di questo meccanismo vengono opportunamente valutate e valorizzate si può continuare a crescere. Quello che sta avvenendo a Moretta ne è l’esempio ed è la parola d’ordine per gli investimenti di domani”.

Inalpi posa la prima pietra e apre, ancora una volta, ad un nuovo percorso fatto di innovazione e ricerca. Un percorso volto alla valorizzazione della materia prima, quel latte di filiera corta e controllata, che costituisce la vera pietra su cui si fonda la storia di Inalpi. Una pianificazione che punta ad evidenziare il valore dei singoli componenti del latte e che attraverso progetti innovativi aprirà nuovi percorsi di impiego non solo in ambito alimentare ma anche nel settore farmaceutico e nutriceutico.

Il 2021 è dunque l’inizio di una nuova storia per Inalpi, una storia fatta di coraggio imprenditoriale, responsabilità per contribuire alla crescita del proprio territorio e della propria Regione, convinzione che innovazione voglia dire crescita, lungimiranza per guardare ad un domani che sia “migliore” per tutti attraverso un impegno che metta in primo piano la sostenibilità ambientale, la tutela delle risorse e dei diritti umani.

comunicato stampa

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