Politica - 09 aprile 2021, 07:30

Governo Draghi, Cirio sta con il premier: “Mi fido di lui, ma chi manifesta urla la rabbia di chi non ha certezze” (VIDEO)

Il presidente della Regione Piemonte: “Il Premier ha la possibilità di far vedere che l’aria è cambiata: serve un anno bianco per le imprese chiuse dal lockdown”

Alberto Cirio

Alberto Cirio

Non sono preoccupato delle manifestazioni, ma della salute economica e personale di chi manifesta”. Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha commentato il malumore esploso nelle ultime 48 ore tanto sulle piazze piemontesi quanto nelle altre città italiane a seguito delle chiusure e dei mancati ristori.

"La rabbia di certe categorie va ascoltata"

Sono persone che hanno ragione, sono persone che colpite dalla pandemia rivendicano una situazione grave e incolpevole da parte loro. Gridano la rabbia di chi ha poche certezze per il futuro. Queste persone vanno ascoltate, ecco perché ieri sono sceso in piazza con gli ambulanti” ha spiegato il Governatore.

Cirio sta dalla parte di Draghi

Se Confesercenti e Anci avevano criticato duramente il Governo Draghi, reo di non aver dialogato e di aver imposto chiusure, oltre che di non aver ancora erogato ristori, Cirio si dimostra invece più paziente e comprensivo: “Il Governo, in cui io ribadisco la mia fiducia, deve dimostrare che rispetto a prima le cose sono cambiate. Il tempi necessario tra il parlare di ristori e vedere i sostegni sui conti correnti deve essere immediato”.

“Credo che queste risorse debbano essere stanziate per garantire un anno bianco alle attività chiuse dal lockdown: non ha senso immaginare, anche con le riaperture, che vengano fatte pagare le imposte” è la proposta avanzata da Cirio.

"Conte prometteva in tv ma i soldi non arrivavano"

Duro invece il giudizio sull’ex premier, Giuseppe Conte: “Con il Governo precedente avevamo tante cifre e miliardi detti in tv ma che poi non arrivavano sui territori. Credo che il Governo nuovo e il presidente Draghi, in cui ripongo grande fiducia, abbiano la possibilità di far vedere che l’aria è cambiata”.

In ultimo, il presidente ha rivolto al Governo un appello alla sburocratizzazione in questa fase di emergenza: “Le agenzie di viaggio, che abbiamo sostenuto con la misura regionale, in 5 giorni dalla domanda ricevono da noi il bonus di 1.500 euro. La burocrazia si può vincere e superare: non si possono chiedere mille carte o chiedere a un imprenditore di dimostrare che ci ha rimesso, è evidente. Allo stesso tempo stiamo gestendo soldi pubblici e bisogna garantire serietà e rigore nell’assegnarli”.

Andrea Parisotto (www.torinoggi.it)

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU