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Economia | 12 aprile 2021, 07:00

Interventi antisismici tramite demolizione e ricostruzione: cosa c'è da sapere

Ci sono attrezzature per affrontare le diverse fasi di un lavoro di demolizione, come la cesoia idraulica, le pinze dedicate alla demolizione primaria, i frantumatori, gli scapitozzatori, i grapple per la demolizione e la movimentazione, e tante altre soluzioni per eseguire la demolizione completa di un edificio.

Interventi antisismici tramite demolizione e ricostruzione: cosa c'è da sapere

La legge di Bilancio 2021 ha stabilito che è possibile ottenere il Superbonus 110% anche per interventi antisismici, che migliorino la classe di rischio, tramite opere di demolizione e ricostruzione. Quali sono i requisiti per ottenerlo e quando invece non è possibile? Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Azienda per le demolizioni: come sceglierla

Esiste qualche criterio particolare per la scelta dell'azienda per le demolizioni? No, potrete scegliere anche aziende diverse per l'esecuzione dei lavori. L'importante è che l'azienda per le demolizioni alla quale avete deciso di rivolgervi possieda i macchinari adeguati al corretto svolgimento dei lavori. In questo modo non si andrà incontro a intoppi o ritardi per la consegna dell'opera eseguita.

Mantovanibenne progetta, produce e commercializza attrezzature che vengono utilizzate dalle migliori aziende per le demolizioni. All'interno del parco macchinari ci sono attrezzature per affrontare le diverse fasi di un lavoro di demolizione, come la cesoia idraulica, le pinze dedicate alla demolizione primaria, i frantumatori, gli scapitozzatori, i grapple per la demolizione e la movimentazione, e tante altre soluzioni per eseguire la demolizione completa di un edificio. Per essere sicuri di affidarsi a un'azienda per le demolizioni professionale occorre verificare che le attrezzature utilizzate siano all'altezza del compito da svolgere. Mantovanibenne MBI ha sviluppato un know-how unico, rinnovando e cambiando in meglio attrezzature e metodi di lavoro.

Riqualificazione interventi antisismici: quando si può ottenere il Superbonus 110%

Tra le novità inserite dal nuovo decreto, c'è quella che riguarda gli interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è stata infatti elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. Tra gli interventi straordinari di ristrutturazione per migliorare la classe di rischio sismico di un casa, ci sono anche demolizione e ricostruzione. In questo caso si potrà ottenere il Superbonus del 110% anche se cambia la volumetria e la sagoma degli edifici, ma solo se queste modifiche sono ritenute necessarie per realizzare gli interventi antisismici o di efficientamento energetico.

La classificazione dell’opera come "ristrutturazione edilizia" spetta al Comune o a un altro ente territoriale competente in materia di classificazioni urbanistiche. L'opera di ristrutturazione deve infatti risultare dal titolo amministrativo che autorizza i lavori per i quali il contribuente intende beneficiare di agevolazioni fiscali.

Se si rispettano le condizioni e gli adempimenti previsti dalle normative, è possibile usufruire del Superbonus per sostenere le spese degli interventi di riduzione del rischio sismico, purché nel provvedimento amministrativo sia specificato che l'opera consista in un intervento di conservazione del patrimonio edilizio esistente e non in un intervento di nuova costruzione. Inoltre, è necessario che all'interno del provvedimento risulti il cambio d'uso degli immobili in "residenziale".

Quali categorie catastali sono comprese nel Superbonus 110%

Il Superbonus 110% spetta per interventi effettuati su tutti gli immobili, anche quelli classificati nella categoria catastale F/2, definite anche "unità collabenti", a condizione che al termine dei lavori l'immobile rientri in una delle categorie catastali ammesse al beneficio. Hanno diritto al Superbonus 110% tutti gli immobili residenziali diversi da A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze.

Sono definite "unità collabenti" quei fabbricati totalmente o parzialmente inagibili e non produttivi di reddito che però, secondo l'Agenzia dell'Entrate che deve elargire il bonus fiscale, possono essere considerati come edifici esistenti, trattandosi di manufatti già costruiti e individuati catastalmente. Sarà possibile realizzare interventi di riduzione del rischio sismico mediante demolizione e ricostruzione di un'unità immobiliare, potrà farlo anche se l'unità immobiliare è classificata al catasto come deposito agricolo, ovvero appartenente alla categoria C/2, o adibito a stalla, categoria C/6 presso il catasto.

A quanto ammonta il Superbonus 110%

La detrazione fiscale del 110% sarà valida per tutti i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. Per calcolare quanto sarà il limite massimo di spesa che potrà essere coperta dal Superbonus 110% occorre considerare il numero delle unità immobiliari esistenti prima dell'inizio dei lavori. Per gli interventi antisismici il Superbonus 110% sarà di 96.000 euro.

Per le spese sostenute nel 2020 e nel 2021 la detrazione va suddivisa in cinque rate di pari ammontare, mentre per le spese effettuate nel 2022 la detrazione deve essere ripartita in quattro rate di uguale importo.

Il bonus può essere richiesto dai singoli contribuenti o dai condomini. A fare federe sarà il criterio di cassa dei pagamenti, quindi le spese si considerano sostenute nell’anno in cui sono state pagate, a prescindere dalla data della fattura.

Detrazione del 110%: rimborso, sconto o cessione del credito

La detrazione, riconosciuta nella misura del 110%, può essere fruita anche tramite un contributo anticipato sotto forma di sconto, che viene praticato dai fornitori dei beni o servizi per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

La cessione può essere disposta in favore dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi, di altri soggetti, siano essi persone fisiche o esercenti, società o enti, ma anche di istituti di credito e intermediari finanziari. Questi potranno poi effettuare la cessione del credito. Per esercitare l’opzione, oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni, il contribuente deve acquisire anche il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni dei redditi e dai CAF.

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