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Agricoltura | 14 aprile 2021, 07:23

Protopapa nel saluzzese per i danni causati dal gelo in agricoltura: ultima tappa a Lagnasco (FOTO e VIDEO)

L’assessore regionale ha incontrato i sindaci dei Comuni della frutta del Monviso, le associazioni di categoria e i presidenti delle OP per capire l’entità delle perdite e gli interventi di prevenzione dalle prossime gelate

Protopapa nel saluzzese per i danni causati dal gelo in agricoltura: ultima tappa a Lagnasco (FOTO e VIDEO)

Si è concluso a Lagnasco il tour dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Protopapa nelle valli del saluzzese per toccare con mano i danni causati dal gelo che ha colpito tutta la Provincia. Insieme al sindaco Roberto Dalmazzo e i rappresentati dei Comuni della Frutta del Monviso, ha incontrato le associazioni di categoria, i presidenti delle OP e gli agricoltori locali che hanno subito le maggiori perdite in seguito alle gelate dei giorni scorsi.  

Dai kiwi alle pesche, ma anche mele e ciliegie, la morsa del gelo non ha risparmiato nulla. Candele e sistemi di antibrina hanno impedito in alcuni casi la perdita totale del raccolto, ma la Regione Piemonte si è già attivata per chiedere al Ministero delle Politiche agricole risorse a compensazioni dei danni causati dal gelo, avviando allo stesso tempo un'azione di monitoraggio e localizzazione dei danni tramite un confronto con referenti territoriali e tecnici.

“Nell’immediato segnaleremo i danni per arrivare allo stato di calamità - ha spiegato Prototapa - non sarà sufficiente e ci stiamo attivando con misure nuove del PSR che permetteranno se tutto va come dovrebbe di avere risorse per una misura al 5.2 per le calamità naturali”. 

“Chiederemo la deroga per far sì che questa brutta gelata possa rientrare come calamità naturale” ha annunciato il sindaco Dalmazzo confermando la vicinanza dei sindaci del tavolo della frutta a tutti gli agricoltori colpiti dalla gelata. 

Le associazioni di categoria: “Il danno supera il 50% del raccolto di quest’anno”

A subire il danno maggiore è stato il  2.500 ettari di kiwi sono persi dal 90 al 95%, ma quest’anno a essere colpiti sono stati anche i meli, per non parlare di pesche, albicocche e susine.

Le conseguenze sull’indotto sono importante e avranno conseguenze su tutti gli altri settori che ruotano intorno al comparto ortofrutticolo.

Le associazioni di categoria all’unanimità chiedono di attivare misure per venire incontro agli agricoltori sia sui prodotti e dal punto di vista finanziario. 

 

chiara gallo

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