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Attualità | 14 aprile 2021, 14:32

Banca d’Alba, conti in ordine e sostegno al territorio nell’anno nero della pandemia

Volumi cresciuti sopra i 10 miliardi di euro e un livello di sofferenze tra i più bassi d’Italia nel bilancio in approvazione con l’assemblea del 27 aprile. Molteplici i contributi assicurati dall’istituto per fronteggiare l’emergenza economica e sanitaria

Con oltre 60mila soci quello albese è il più grande istituto di credito cooperativo d'Italia

Con oltre 60mila soci quello albese è il più grande istituto di credito cooperativo d'Italia

L’Assemblea dei Soci di Banca d’Alba si terrà martedì 27 aprile in modalità a distanza poiché l'emergenza ancora in corso impone di dare priorità alla sicurezza e di ottemperare alle direttive sanitarie. “Verrà ovviamente tutelato – precisa il presidente Tino Cornaglia – il diritto democratico al voto con le medesime modalità dello scorso anno ovvero mediante il conferimento della delega al Rappresentante Designato, il notaio Maria Luisa Stuffo. Resta l’amaro in bocca nel non poter incontrare di persona i nostri 60mila soci, la più grande compagine sociale in Italia nel credito cooperativo”.

Il direttore generale Riccardo Corino: “Abbiamo consegnato al Consiglio di Amministrazione un bilancio dell’esercizio 2020 composto da numeri di qualità e contraddistinto da due elementi: prudenza negli accantonamenti sui crediti e rafforzamento della solidità patrimoniale. Tutto questo è stato possibile grazie al grande lavoro delle mie collaboratrici e collaboratori, che hanno offerto la loro professionalità e disponibilità nella consulenza bancaria e anche conforto nei momenti più difficili; per questo devo ringraziarli, uno a uno, con l’orgoglio di guidare una grande squadra”.

I volumi sono cresciuti nell’ultimo anno di 700 milioni di euro, per raggiungere i 10,5 miliardi. L’utile supera i 14 milioni dopo accantonamenti molto prudenziali, mentre il patrimonio ha raggiunto i 368 milioni, crescendo di 150 milioni nell’ultimo decennio. Le sofferenze nette si attestano allo 0,7%, livello tra i più bassi nel sistema creditizio italiano.

SEMPRE PIU’ «BANCA DI COMUNITA’»

L’assemblea del 27 aprile sarà anche un momento per riflettere su ciò che l’istituto ha saputo fare per il territorio in questo ultimo anno caratterizzato dalla pandemia. “Abbiamo certificato il nostro ruolo di 'banca di comunità' – riprende Cornaglia –, sostenendo le famiglie e le imprese, ma anche intervenendo in campo socio-sanitario: poche settimane fa abbiamo messo gratuitamente a disposizione della Regione Piemonte gli spazi e il personale dei nostri centri medici per dare una mano nel processo di vaccinazione; ne è seguito un dialogo operativo con l’Asl locale e ora siamo pronti a partire mettendo a disposizione i nostri centri medici di Gallo e Vezza per la somministrazione dei vaccini a tutta la popolazione. La nostra Banca e la sua Fondazione sono da sempre attenti alla prevenzione in campo sanitario e ci è parso naturale fare la nostra parte anche e soprattutto in questo caso. Dall’inizio della pandemia abbiamo donato un’unità mobile all’Asava, che vi ha effettuato 3mila tamponi in poche settimane, abbiamo garantito un contributo al Cottolengo per adibire tre reparti all’accoglienza pazienti Covid, donato un’ingente somma al Consorzio Socio-Assistenziale di Alba Langhe Roero, per le fasce più deboli. Inoltre abbiamo sostenuto settori pesantemente colpiti dalla pandemia quali la cultura e lo sport giovanile”.

MORATORIE E NUOVE LINEE DI CREDITO

Uno dei fattori chiave che ha caratterizzato l’operato di Banca d’Alba nell’ultimo esercizio, secondo il vicepresidente Pierpaolo Stra, è “la sinergia tra Banca d’Alba e il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea che ha permesso di affrontare situazioni creditizie molto complesse e fornire una consulenza mirata. Banca d’Alba ha messo a disposizione del territorio 484,7 milioni per nuove erogazioni (+18,6%). Sono 6.148 le moratorie concesse relative a linee di credito per 788 milioni di euro, 4.550 nuove linee di credito con assunzione di garanzie statali per un totale di 234 milioni di euro, raggiungendo risultati gestionali che la pongono tra i migliori istituti di credito nazionali in termini di solidità patrimoniale”.

SEGNALI INCORAGGIANTI NEL 2021

E infine uno sguardo al 2021: “Il primo trimestre – dichiara il direttore generale Corino - ci fornisce segnali incoraggianti, sebbene con la preoccupazione determinata dal proseguire dell’emergenza sanitaria. Continua il progressivo incremento del numero dei clienti: sono famiglie e imprenditori che apprezzano il nostro modello tradizionale di fare banca. In questo ultimo difficile anno si è rafforzata la convinzione che il fattore umano sia sempre più un valore assoluto, un punto fondamentale per Banca d’Alba. Per conciliare la nostra vocazione alla vicinanza con il distanziamento sociale imposto dall’emergenza sanitaria, ci spetta un esercizio impegnativo: proseguire nell’opera di digitalizzare le operazioni ordinarie e, in modo sempre più convinto, umanizzare le relazioni con le persone.

APERTURE A NIZZA MONFERRATO E GENOVA

Conclude il presidente Cornaglia: “L’immediato futuro per la banca vedrà le aperture dopo l’estate di due nuovi punti operativi: una filiale a Nizza Monferrato, per ampliare e rafforzare la nostra presenza nelle terre del vino, e una sede a Genova, una piazza importante per il credito cooperativo. Senza dimenticare le origini e la nostra presenza nei piccoli centri, dove Banca d’Alba svolge un ruolo importante per la comunità”. 

C. S.

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