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Attualità | 15 aprile 2021, 15:05

Progetto "Scuole al Centro": la Cuneo post-Covid passa dalla riqualificazione degli edifici scolastici

Presentato ieri sera (mercoledì 14 aprile) alla III^ commissione il progetto sull'asilo nido "I Girasoli" di via Silvio Pellico; Mantelli: "La scuola non è un servizio “qualsiasi” tra quelli presenti in una città, e non deve esserlo"

Progetto "Scuole al Centro": la Cuneo post-Covid passa dalla riqualificazione degli edifici scolastici

Un ambiente aperto, accogliente e a misura di bambino, con cromatismi sul suolo pubblico e sugli elementi di arredo derivati da quelli dell’Agenda ONU 2030. Un progetto che, pur connotato e riconoscibile, si possa adattare a diversi spazi in altre scuole del territorio: sono queste le linee guida generali che caratterizzano il progetto pilota dell’iniziativa “Scuole al Centro” del Comune di Cuneo, presentato nella serata di ieri (14 aprile) alla III^ commissione consiliare.

Il progetto vede al centro l’asilo nido “I Girasoli” di via Silvio Pellico – che assieme al micronido “Le Primule” ospita un totale di 100 bambini circa - ed è stato inserito nel dossier comunale della “Cuneo post-Covid”: “La scuola e la preoccupazione degli effetti che la pandemia ha realizzato sul sistema scolastico, con danni immediati e a lungo termine sui nuclei famigliari, è stata sin dall’inizio dell’emergenza al centro delle nostre politiche – ha assicurato l’assessore Mauro Mantelli - . Il progetto “Scuole al Centro” ci ha visto collaborare con il Politecnico di Torino, nella speranza che  sia anche un’occasione per cambiare il mondo di vedere e intendere la scuola, anche dal punto di vista della collocazione urbana: la scuola non è un servizio “qualsiasi” tra quelli presenti in una città, e non deve esserlo”.

“Possiamo dare il nostro contributo in questo senso con una serie di interventi, che vorremmo realizzare entro l’inizio del prossimo anno scolastico. Quello di stasera è certamente il principale, e vede al centro il concetto di spazio pubblico che diventa luogo di ricostruzione del tessuto sociale nel mondo post-pandemico” ha aggiunto l’assessore.

- IL PROGETTO PILOTA

A illustrare il progetto ci hanno pensato Elena Lovera e Ivan Biga.  “Si propone la riqualificazione totale dello spazio pubblico esistente e la creazione di una piazza scolastica di circa 300 mq, oltre al rifacimento della pavimentazione fronte scuole e il posizionamento di nuovi elementi d’arredo urbano – hanno detto - . In questo e nei futuri progetti di edilizia scolastica si andrà ad agire tenendo i contenuti e i riferimenti dell’Agenda ONU 2030 come leit motiv,  utilizzando colori vivaci e definiti per la definizione degli arredi e degli spazi di gioco e forme geometriche specifiche per ognuna delle fasce d’età (sfere per gli anni 0-3, cubi per 3-6 e cilindri per 6-11)”.

“In una prima fase l’analisi ha guardato a tutti e 33 i sistemi scolastici pubblici di proprietà comunale – hanno aggiunto i tecnici -  , ed è stata analizzata, per ciascuno, la condizione infrastrutturale. Oltre al nido “I Girasoli” si sono valutati interventi anche sulla scuola primaria di Corso Soleri, sulla scuola dell’infanzia di via 28 aprile, sulla primaria di Viale Angeli e sulle scuole frazionali di Borgo San Giuseppe, Madonna delle Grazie e Madonna dell’Olmo”.

“Il progetto, che avrà carattere completamente sperimentale, permetterà ai bambini e alle famiglie di riappropriarsi di uno spazio pubblico importante, riqualificandolo assieme all’edificio scolastico stesso. Questo perché siamo convinti che investire sul bello paghi, specie in un quartiere che attualmente sta vivendo alcune dinamiche complesse; se un posto è trascurato la gente lo trascurerà ancora di più” hanno concluso.

- GLI INTERVENTI DEGLI ASSESSORI

“Questo progetto mette in evidenza la centralità della scuola per la nostra amministrazione – ha sottolineato Franca Giordano - : Si tratta di un insieme di elementi che vengono messi a disposizione di genitori, bambini, quartiere e dell’intera città, non è solo un modo per impreziosire un marciapiede. L’attenzione che in questi anni abbiamo dedicato alla sfera scolastica e dell’accompagnamento alle famiglie nella crescita dei cittadini del futuro è stata molta”.

“Mi impressiona il fatto che i ragazzi delle scuole superiori siano da due anni in una situazione di concreta lontananza rispetto ai loro coetanei e compagni di scuola – ha aggiunto ancora Mantelli - : è chiaro che la dimensione sociale della sfera scolastica sia fondamentale nel percorso di crescita della cittadinanza. Per questo l’intervento non è banale ma invece un pezzo importante di una strada lunga: abbiamo massacrato l’Italia con interventi di edilizia popolare senza una logica se non quella funzionale”.

simone giraudi

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