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Attualità | 15 aprile 2021, 19:50

Aziende in campo nella lotta al virus: Alba fa da apripista in Piemonte

La mattinata di Figliuolo e Curcio nelle sedi vaccinali attivate tra la Fondazione Ferrero e i centri medici di Banca d’Alba. Il commissario per l’emergenza: “Virtuosa collaborazione tra pubblico e privato”

Il centro medico di Vezza d'Alba

Il centro medico di Vezza d'Alba

Era iniziata da Vezza d’Alba, questa mattina, la visita in Langa della delegazione composta dal commissario straordinario per l'emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, accompagnato dal capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio, dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi.

La prima tappa aveva così visto la visita di uno dei centri vaccinali realizzati grazie alla collaborazione con Banca d’Alba, presente coi suoi vertici, a partire dal presidente Tino Cornaglia. Nel centro medico roerino come in quelli di Grinzane, Asti e Torino, la fondazione collegata all’istituto di credito ha messo a disposizione locali e il suo qualificato personale per contribuire e incrementare la campagna vaccinale.

Successivamente la delegazione si è spostata ad Alba, dove, raggiunta dal sindaco Carlo Bo, ha partecipato all’inaugurazione del centro allestito dalla Fondazione Ferrero. Ad accoglierli, all’interno dell’auditorium di strada di Mezzo, la presidente Maria Franca Ferrero e il direttore generale dell’ente privato, nonché presidente di Ferrero Spa, Bartolomeo Salomone.

In questa prima parte dell’incontro, avvenuta sostanzialmente in forma privata, i rappresentanti istituzionali hanno di fatto ringraziato i vertici Ferrero, sottolineando quanto in questo momento sia importante la collaborazione tra pubblico e privato nella lotta al Coronavirus.

“L’Esercito, e io stesso quale comandante logistico -
ha detto il generale Figliuolo -, siamo stati tra i primi a essere stati impiegati nel fronteggiare la pandemia fin da quando, nel gennaio scorso, ci occupammo del rientro dei cittadini italiani da Wuhan, ospitandoli poi nel centro sportivo dell’Esercito alla Cecchignola. Nessuno allora si rendeva conto del fatto che ci trovavamo di fronte a una pandemia. di quello che sarebbe accaduto che sarebbe diventata una pandemia. Oggi siamo qui. È il momento di stringerci tutti assieme e di dare il meglio che può fare l’Italia. Il nostro Paese ha in sé gli anticorpi per combattere il virus, perché è una nazione forte, che ha strutture, infrastrutture, personale sanitario, ma soprattutto ha qualcosa che gli altri non hanno: una grande generosità che viene fuori nei momenti di emergenza. Gli italiani, se capiscono di essere ben guidati da persone serie, fanno il massimo di quello che possono e il Piemonte ne è un esempio”.

Nel suo intervento Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento di Protezione Civile, ha voluto sottolineare come non sia un caso che "proprio nell’Albese, dove ci sono aziende come la Ferrero, che sono un punto di riferimento per il territorio e fanno parte della cultura dello stesso, si sia sviluppata questa collaborazione tra pubblico e privato, che è e sarà una parte molto importante nella campagna vaccinale".

Durante l’incontro l’assessore Luigi Genesio Icardi ha voluto omaggiare il generale Figliuolo con una copia fedele della penna utilizzata da Cesare Pavese, augurandosi che questa sia non solo di buon auspicio, ma possa servire ad apporre la firma per “l’acquisto di molte nuove forniture di vaccini”.

Alla fine di questa breve cerimonia, la delegazione ha quindi visitato il centro vaccinale. Con le stesse modalità di quelli organizzati da Banca d’Alba, la Fondazione Ferrero metterà a disposizione gratuitamente i propri locali e il personale medico, ovviamente coordinato e in stretto contatto con l’Asl Cn2. Le operazioni partiranno con una giornata vaccinale a settimana, iniziando dagli anziani che fanno parte della Fondazione. La capacità operativa del centro vaccinale, così come di tutti gli altri nati in questa forma di collaborazione tra pubblico e privato, dipenderà esclusivamente dal numero di dosi che verranno messe loro a disposizione.

Andrea Olimpi

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