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Attualità | 16 aprile 2021, 12:15

Alba, l’Hotel Savona si rinnova nel ricordo di Giacomo Morra, re dei tartufi

I nipoti del ristoratore, albergatore e promotore del Tartufo Bianco d’Alba rinnovano i locali e rilanciano la struttura fulcro dell’ospitalità del Novecento albese

L'Hotel Savona di Alba oggi

L'Hotel Savona di Alba oggi

Dio ha messo Alba in mezzo alle Langhe ed alle Langhe ha donato ogni suo bene”. Così Giacomo Morra, l’uomo che rese celebre il Tartufo Bianco d’Alba, era solito commentare la sua città. Ristoratore, commerciante, promotore del territorio, considerato l’ideatore della Fiera del Tartufo, Morra rilevò l’Hotel Savona nel 1928, ai tempi in fallimento, restaurandolo affinché diventasse un luogo di convivialità, incontro e ospitalità. E così fu.
Tra le mura dell’Hotel Savona si sono tenute riunioni, feste, banchetti, incontri tra produttori, cene con personalità del mondo dello spettacolo e della politica.

Con gli anni, l’albergo di via Roma è stato affidato ad altre gestioni, pur rimanendo sempre di proprietà della famiglia Morra.
Chi ricorda perfettamente le luci della ribalta di quelle mura è Maria Teresa Morra, nipote di Giacomo: “Abbiamo una grande voglia di riaprire, soprattutto per ricordare nonno Giacomo. Io sono nata e cresciuta qui. Ho lavorato alla reception per parecchi anni, sono molto legata a questa casa. Nonno e papà si occupavano, tra le varie attività, di conservazione di tartufi freschi e della loro esportazione. Alcune stanze erano veri e propri magazzini, dove si lavoravano sotto sale, si faceva il paté...Ogni anno il tartufo più bello veniva regalato alle celebrità: venne omaggiato a Marylin Monroe, ospite dell’hotel nel 1961, a Winston Churchill, a Harry Truman, a Rita Hayworth, solo per citarne alcuni”.

Una zona dell’hotel sarà destinata al ricordo del celebre albergatore: “Vorremmo realizzare una sorta di piccolo museo, magari raccogliendo l’enorme archivio fotografico di nostro nonno. Fu uno dei primi nel territorio a proporre quello che oggi si chiama ‘servizio catering’. Lui usava l’espressione ‘pranzo fuori casa’. Erano eventi a cui partecipavano più di duemila persone, spesso per aziende come FIAT o Olivetti”.

L’Hotel Savona, che un tempo era raffigurato sulle cartoline come l’albergo del re dei tartufi, è chiuso dal 31 marzo e riaprirà nella veste di hotel boutique 4 stelle supérior da oltre novanta stanze.
Gli anni dei foyer culturali e sociali sembrano sempre molto lontani: l’Hotel Savona ne conserva i ricordi e ora, grazie al nuovo progetto della famiglia Morra, le immagini di quel passato possono entrare a far parte del patrimonio cittadino.

Maria Pane

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