Economia - 19 aprile 2021, 15:00

Quale investimento è necessario per creare un brand di abbigliamento?

Per la registrazione di un marchio, non si devono trascurare gli adempimenti burocratici e le fasi amministrative necessarie alla registrazione e i costi da sostenere.

Indice

  • Verifica dei marchi anteriori

  • Individuare la classe merceologica di interesse

  • La procedura e gli adempimenti necessari alla registrazione

  • Tempistiche, validità e rinnovo del marchio

  • Ambito territoriale di interesse: italiano, europeo o internazionale. Le differenze e gli importi.

  • L’alternativa tra “il fai da te” e il consulente professionale

  • Le esperienze degli utenti

Quando si è in procinto di creare e lanciare sul mercato il proprio brand di abbigliamento, si può dare ampia espressione alla propria creatività ma si devono anche tenere presenti molti aspetti importanti. Infatti, per la registrazione di un marchio, non si devono trascurare gli adempimenti burocratici e le fasi amministrative necessarie alla registrazione e i costi da sostenere.

In questo articolo vedremo come fare.

Il primo passo: Verifica dei marchi anteriori

Come primissima cosa, una volta iniziata la fase creativa e di ideazione del proprio marchio, è necessario verificare che non siano già stati registrati marchi uguali o simili a quello che si intende registrare. L’uguaglianza o la similitudine può avere ad oggetto sia la parte figurativa del marchio (il “logo”), sia la parte denominativa (la/le parola/e).

Per effettuare questa verifica è consigliabile affidarsi a professionisti del settore, che dispongono di strumenti più affidabili rispetto alle banche dati pubbliche, liberamente accessibili da chiunque ma spesso non aggiornate.

Il secondo passo: Identificazione delle classi merceologiche di interesse

Una volta effettuata la verifica di anteriorità, è necessario individuare le classi merceologiche rispetto a cui richiedere la registrazione del proprio marchio. Ogni marchio, infatti, può essere registrato per determinate categorie di prodotti o servizi che vanno specificate al momento del deposito della domanda di registrazione di marchio.

L’importo necessario alla registrazione del marchio varia al variare del numero delle classi per cui si richiede la registrazione: maggiore sarà il numero delle classi inserite nella domanda di registrazione, maggiori saranno gli oneri economici da sostenere.

Ad oggi, per la registrazione del marchio in Italia, le tasse per la registrazione del marchio in una classe merceologica ammontano ad euro 177. Per ogni classe aggiuntiva è previsto l’importo di ulteriori 34 euro di tasse.

A livello europeo, attualmente le tasse per la registrazione del marchio in una classe ammontano ad euro 850. Sono poi previsti ulteriori 50 euro per la seconda classe ed euro 150 per ogni classe oltre alla seconda.

La scelta delle classi merceologiche è un aspetto tanto delicato quanto importante: deve avvenire sulla base della cd. Classificazione di Nizza (dal nome dell’accordo a cui hanno aderito moltissimi Paesi) e deve essere definitivo al momento del deposito della domanda di registrazione di marchio. Una volta depositata la domanda di registrazione di marchio, infatti, non è più possibile modificare o aggiungere classi merceologiche.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, la classe merceologica principale è la classe 25 ma potrebbe variare in caso di esigenze più specifiche.

Il terzo passo: La procedura e i costi da sostenere

Una volta completati i due passi precedenti, è possibile procedere a depositare la domanda di registrazione di marchio. Qui di seguito, un elenco della documentazione necessaria e dei costi da sostenere:

  • In caso di presentazione cartacea della domanda: l’originale del Modello C e il dettaglio dei prodotti e servizi scelti con le classi merceologiche. È inoltre necessario apporre una marca da bollo da 16 euro sulla prima pagina ed un’ulteriore marca da bollo da 16 euro ogni quattro pagine. In caso di deposito telematico della domanda di registrazione di marchio, invece, non sono dovute marche da bollo;

  • La rappresentazione del marchio;

  • Ricevuta del versamento delle tasse dovute all’Ufficio per la registrazione e dei diritti di segreteria;

  • Nel caso in cui ci si sia affidati ad un professionista, occorre allegare anche la lettera d’incarico/procura;

  • Ulteriori documenti in caso si voglia rivendicare la cd. Priorità cioè la registrazione del marchio già avvenuta precedentemente in altri Paesi.

Tempistica, validità del marchio e rinnovo

Una volta depositata la domanda di registrazione di marchio, a livello italiano occorrono circa 6 mesi per ottenere il certificato di avvenuta registrazione. È bene tenere presente, però, che la tutela sul marchio parte dalla data di deposito della domanda di registrazione.

Il marchio vale 10 anni dalla sua registrazione. Prima dello spirare di tale periodo, è possibile rinnovarlo, ed è possibile farlo entro sei mesi dalla sua scadenza pagando una sovrattassa. Una volta rinnovato, il marchio ha una nuova validità di 10 anni.

Registrazione in Italia, in Unione Europea o a livello Internazionale

Nel caso in cui si intenda commercializzare i propri prodotti o servizi solo entro il territorio nazionale, è sufficiente depositare una domanda di registrazione di marchio in Italia. Per quanto riguarda l’abbigliamento, però, potrebbe convenire depositare la domanda di registrazione a livello europeo, in modo da ottenere tutela su tutti i Paesi aderenti, nel caso in cui i prodotti di abbigliamento venissero poi commercializzati anche oltre i confini nazionali.

Un’ulteriore possibilità è quella di depositare una domanda di registrazione a livello internazionale, ma questo è un passo successivo perchè occorre essere già titolari di un marchio nazionale o europeo registrato.

Simulando i costi per il deposito di una domanda di registrazione di un marchio di abbigliamento, evidenziamo che:

  • A livello nazionale le tasse ammonteranno ad euro 177

  • A livello europeo le tasse ammonteranno ad euro 850

  • Il costo per il deposito di una domanda di registrazione di marchio internazionale varia in base ai Paesi selezionati.

Perché rivolgersi ad un professionista del settore?

La registrazione di un marchio è un’attività più complicata di quanto si immagini: fin dal primo step, cioè dalla verifica di anteriorità, occorre valutare molti delicati aspetti. Per questa ragione è assolutamente consigliabile affidarsi a professionisti del settore.

I vantaggi che la consulenza di un professionista garantisce sono:

  • Una verifica di anteriorità accurata e svolta su banche dati private e affidabili;

  • L’esatta predisposizione di tutta la documentazione necessaria alla registrazione;

  • Tutta la procedura amministrativa viene gestita e monitorata dal professionista incaricato, con importante risparmio di tempo ed energie del titolare del marchio;

  • In caso di contestazioni o ostacoli alla registrazione del marchio, il professionista saprà fornire l’assistenza necessaria;

  • La procedura giungerà con maggiori probabilità a compimento senza imprevisti e le spese sostenute andranno quindi a buon fine.