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Politica | 19 aprile 2021, 12:11

Regione, il centrodestra gioca d’azzardo sulla tenuta della maggioranza

Sale, in particolare, la tensione tra Lega e Fratelli d’Italia. Bongioanni (FdI): “La legge sul gioco, così com’è stata proposta dalla Lega, non può essere approvata”. Alle 17 vertice dei tre partiti col presidente Cirio. Da domani, per tre giorni, Consiglio regionale in presenza

Regione, il centrodestra gioca d’azzardo sulla tenuta della maggioranza

“La legge così com’è non potrà mai essere approvata. Questo lo sa anche il segretario della Lega Riccardo Molinari”.

Paolo Bongioanni, cuneese, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia è intenzionato, insieme al suo gruppo e forte dell’appoggio del segretario regionale Fabrizio Comba, a tenere il punto sulla legge del gioco d’azzardo che da domani torna all’esame del Consiglio regionale con un dibattito che, stavolta, si svolgerà in presenza.

“Noi – spiega ancora Bongioanni – siamo per il rispetto del diritto d’impresa.

Personalmente – confida - sono contrario al gioco d’azzardo ma soprattutto ritengo che, in questa fase, le priorità dovrebbero essere altre. Essendo stati presentati 62250 emendamenti – osserva ancora Bongioanni – significa che per almeno sei mesi, sei giorni la settimana, il Consiglio regionale non dovrebbe occuparsi d’altro. É improponibile! Di questo credo siano consapevoli anche i colleghi della Lega”.

Questa sera alle 17 si terrà un vertice di maggioranza col presidente Alberto Cirio, cui parteciperanno i tre capigruppo: Alberto Preioni per la Lega, Paolo Ruzzola per Forza Italia e Paolo Bongioanni per Fratelli d’Italia.

Il segretario regionale e capogruppo alla Camera della Lega Molinari si è impuntato sulla questione arrivando a manifestare un aut aut a FdI.

Bongioanni, al riguardo, fa spallucce, consapevole del fatto che la minaccia di una crisi in politica in Regione, in questo momento in cui sono sul tavolo dossier di ben altra portata, è un’arma spuntata.

“Non credo – commenta Bongioanni – che esista seriamente un problema di tenuta della maggioranza. Penso che una mediazione si possa trovare garantendo, ad esempio, chi aveva aperto l’attività prima del 2016. Ciò premesso – aggiunge ancora il capogruppo di Fratelli d’Italia – spero che si possa uscire presto dall’impasse in cui ci troviamo perché le emergenze del Piemonte in questa fase sono ben altre”.

GpT

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