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Agricoltura | 21 aprile 2021, 18:02

Ritorna “Spighe Verdi”: il programma di FEE e Confagricoltura che premia i comuni virtuosi

Entro il 12 maggio gli enti interessati possono presentare la loro candidatura per l’edizione 2021

Ritorna “Spighe Verdi”: il programma di FEE e Confagricoltura che premia i comuni virtuosi

Ritorna anche quest’anno “Spighe Verdi”, il programma della Foundation for Environmental Education-FEE Italia realizzato in collaborazione con Confagricoltura. Fino al 12 maggio i Comuni possono candidarsi direttamente iscrivendosi sul sito www.spigheverdi.net, dal quale è possibile scaricare il Questionario 2021 e la Procedura Operativa 2021, o rivolgendosi agli uffici di Confagricoltura Cuneo, che sono a disposizione per supportare gli enti ad allestire la pratica.

Dal 2015, Spighe Verdi ha visto crescere nel tempo le adesioni e le certificazioni: lo scorso anno, nonostante la pandemia, ha coinvolto 46 Comuni (cinque in Piemonte), che hanno ricevuto il riconoscimento in quanto ritenuti più virtuosi nell’ambito della sostenibilità – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte - . Il programma pone l’accento proprio sulla sostenibilità ambientale e riconosce l’impegno assunto dalle amministrazioni comunali per la valorizzazione del paesaggio e delle sue eccellenze, capaci di trasformarsi in un’importante attrazione turistica. Questo può avvenire solo attraverso una vera rivoluzione culturale, che consideri la componente ambientale fondamentale nella valorizzazione del patrimonio territoriale”.

Nato sei anni fa per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità, il programma “Spighe Verdi” è un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione.

Assumono rilievo nell’assegnazione del riconoscimento: l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica, l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata, la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio, la cura dell’arredo urbano e l’accessibilità per tutti senza limitazioni.

L’iter procedurale, certificato ISO 9001-2015, guida da sempre la valutazione delle candidature, permettendo alla Commissione di esperti il raggiungimento del risultato finale. La commissione è composta da diversi Enti istituzionali quali il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; il Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo; il Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri; l’ISPRA; il CNR e Confagricoltura.

comunicato stampa

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