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Solidarietà | 22 aprile 2021, 19:29

Nirvana, nel ricordo di Samuele Vaira

L’apparecchiatura per la riabilitazione psicomotoria in dotazione alla Onlus UGI, in ricordo del giovane narzolese scomparso, appena diciottenne, in un tragico incidente stradale nel luglio 2019

La famiglia Vaira sulla sedia di Samuele, a Novello

La famiglia Vaira sulla sedia di Samuele, a Novello

“Gentilissimi genitori di Samuele, il Nirvana, nuovissima apparecchiatura per la riabilitazione psicomotoria, è in funzione da tempo e sono tanti i bambini e i ragazzi che ne stanno usufruendo. Per fortuna è molto apprezzata e determina grandi miglioramenti per chi la usa”.

Inizia così la lettera che Marcella Mondini, Segretario Generale UGI, ha inviato ai genitori di Samuele Vaira, giovane di Narzole scomparso in un tragico incidente nel 2019, all’età di 18 anni. “Samuele è sempre stato un ragazzo sensibile: se vedeva qualcuno stare male, soprattutto giovani e bambini, si chiedeva cosa potesse fare per farlo stare meglio”, racconta Maurilio, padre del ragazzo.

È stata l’empatia di Samuele a dare ai suoi genitori e alle sue sorelle l’idea di cominciare a occuparsi del prossimo in maniera incisiva. L’UGI, Unione Genitori Italiani, è una Onlus nata a Torino per volere di un gruppo dei familiari di alcuni bambini ricoverati presso il reparto oncologico dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, con l’obiettivo di sostenere le situazioni difficili che la malattia genera, dalle spese di permanenza dei genitori per lunghi ricoveri, alle attività ludiche e didattiche dei piccoli costretti alla degenza.

All’interno dell’UGI, i coniugi Vaira hanno trovato il progetto attraverso il quale prendersi cura degli altri, nel ricordo di Samuele: una macchina per la riabilitazione psicomotoria.

Volevamo qualcosa che ricordasse perennemente Samuele, qualcosa che non finisse. Quando il nostro caro amico Fabio e la segreteria di UGI ci hanno chiamati per parlarci di Nirvana, abbiamo capito che sarebbe stato il giusto progetto. Conosciamo chi se ne occupa, sappiamo come verranno usati i soldi raccolti. La macchina in questione ha bisogno di una stanza apposita per funzionare. Ecco, quella stanza sarà chiamata ’la palestra di Samuele Vaira’, perché mio figlio amava lo sport e perché vogliamo che i bambini che entreranno in quel luogo lo percepiscano come un punto di gioia e inno alla vita”.

La raccolta fondi istituita dalla famiglia Vaira contribuirà così ad aiutare i bambini affetti da tumore o altre patologie, ma i genitori di Samuele non si sono limitati a questo progetto. È già partita, cominciando dalle colline delle Langhe, la costruzione di sedie panoramiche nei luoghi cari al giovane.

Data la loro dimensione non ordinaria, le sedie hanno l’obiettivo di far sentire meglio chi le incontra e chi ci sale sopra: grandi, con i suoi colori preferiti e con una targa commemorativa, per sottolineare che il luogo occupato dall’installazione è caro a Samuele e ora potrà esserlo a tutti. La prima di quella che si annuncia una lunga serie è già presente a Novello in piazza Monviso.

“Il conto che abbiamo aperto quando abbiamo manifestato interesse per devolvere contributi a questa causa non chiuderà. Ora è questa macchina, un domani sarà qualcos’altro. Continueremo a donare e a sensibilizzare, con l’aiuto di Samuele”. 

Maria Pane

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