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Politica | 27 aprile 2021, 17:24

La ministra Dadone: “Oggi ho fatto il test del capello per festeggiare una sentenza di assoluzione”

La ministra 5 Stelle rilancia con una nuova provocazione rivolta ai colleghi deputati e senatori: “Fate un passo verso il confronto. Posso non assumere sostanze stupefacenti – sostiene - ed essere a favore della legalizzazione della marijuana”

La ministra Dadone: “Oggi ho fatto il test del capello per festeggiare una sentenza di assoluzione”

Fabiana Dadone, ministra 5 Stelle alle Politiche giovanili con delega alla lotta alle droghe, torna a far parlare di sé.

Dopo essere stata al centro di attacchi da parte del centrodestra, prima di Fratelli d’Italia poi di Lega e Forza Italia, oggi assume una nuova posizione che, immaginiamo, è destinata a sollevare nuove polemiche, prendendo spunto dalla recente sentenza di un Tribunale.

“Oggi – scrive sul suo profilo social - è un giorno storico. Walter De Benedetto aveva allestito una serra di marijuana per usare la sostanza a scopo terapeutico e lenire i dolori. "Quella serra non era reato" e quindi oggi è arrivata l'assoluzione perché "il fatto non sussiste". Questa sentenza – annota la ministra - è naturale, ovvia, scontata così come sono irrazionali le argomentazioni di chi dice che i malati hanno accesso alla cannabis terapeutica in Italia e che va tutto bene. In Italia ad oggi i malati sono costretti a battaglie legali perché abbiamo troppi legislatori che rifiutano pregiudizialmente un confronto nel merito”.
Ma il suo giudizio è accompagnato dal rilancio della provocazione sul test antidroga rivolto ai suoi colleghi parlamentari.
“Mi sento di festeggiare questa sentenza – annuncia - e lo faccio con un test antidroga del capello. Invito per l'ennesima volta a un atto di coerenza pubblica i detrattori della legalizzazione della marijuana che ritengono "cattivi maestri" quelli a favore. Abbiate #unfilodicoerenza e fatelo anche voi dimostrando che non c'è ipocrisia in questa vostra posizione. Posso non assumere sostanze stupefacenti – osserva - ed essere a favore della legalizzazione della marijuana, posso essere eterosessuale ed essere a favore dei diritti lgbt. Non abbiamo bisogno di vivere direttamente un'esperienza per comprenderla, per empatizzare con chi soffre ogni giorno in silenzio i soprusi di una mentalità violenta e repressiva. Non siamo noi quelli sbagliati, non siamo noi i criminali e spesso è proprio chi vive di questa linearità di pensiero a nascondere una frustrazione, un segreto. Non abbiate paura – aggiunge ancora - e se siete contro la legalizzazione e contro i diritti per chi soffre argomentate le vostre idee senza slogan, senza violenza e senza pregiudizi”.
E, in conclusione, un’esortazione ai suoi colleghi deputati e senatori: “Fate un passo verso il confronto, non è mai una mossa sbagliata. Walter oggi non è stato un cattivo maestro, anzi. Voi potete dire lo stesso?”.

Così parlò Fabiana Dadone, ministra pentastellata di lotta e di governo.

GpT

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