Una vita spesa per gli altri, al servizio di chi soffre o cerca, nella confusione del mondo, la strada della gioia piena. La missione dei sacerdoti può essere ben sintetizzata con le parole che Alberto Sordi affidò, all’inizio del nuovo secolo, alla penna di Roberto Rotondo: “I preti ci hanno insegnato tutto, la socializzazione, l'equilibrio tra il bene e il male, il piacere del perdono dopo uno strappo alle regole”.
Nel periodo pandemico, poi, complici le restrizioni imposte dal Governo e le difficoltà susseguite, i preti italiani sono stati chiamati a un compito ancora più arduo: consolare i cuori afflitti di chi il dolore lo ha provato sulla pelle, o ancor peggio, lo ha guardato inerme negli occhi delle persone che amava.
Offerte per il sostentamento dei sacerdoti
È per questo che, in questi mesi, le offerte per il sostentamento dei sacerdoti hanno rappresentato il modo più semplice, e più efficace, per dire grazie ai preti. Senza i quali, probabilmente, molti interrogativi vagherebbero ancora nell’etere, lì dove l’aria è rarefatta e le risposte non trovano forma.
Ma a cosa servono, davvero, le offerte? Le donazioni alla Chiesa contribuiscono allo ‘stipendio’ che i sacerdoti percepiscono?
In questo articolo, proveremo a rispondere a questi interrogativi, sfatando falsi miti, luoghi comuni ed entrando nel merito del ruolo dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero (ICSC).
Come si determina la remunerazione di un sacerdote?
Quello che, comunemente, viene definito stipendio dei preti, si determina con un sistema a punti che tiene conto sostanzialmente di tre fattori, più eventuali altri parametri:
- L’anzianità del prete;
- Gli incarichi che lo stesso svolge;
- Le condizioni in cui opera con il proprio servizio.
Secondo quanto stabilito dalla Conferenza Episcopale Italiana, ogni punto vale circa a 12,61€.
Un prete fresco di ordinazione, ad esempio, ottiene il punteggio minimo di 80 punti (che equivale a una somma che si aggira intorno ai 900€ al mese), mentre un vescovo vicino alla pensione raggiunge il massimo di 138 punti.
Fanno eccezione i cardinali, i quali non prendono parte al sistema di remunerazione dell’ICSC, il cappellano militare, l’insegnante di religione e il cappellano delle carceri. Quest’ultimi tre, nello specifico, ricevono lo stipendio direttamente dallo Stato italiano e, solamente in caso di necessità, interviene l'Istituto Centrale Sostentamento Clero con un conguaglio a loro favore.
8xmille, parrocchie e Istituto Diocesano Sostentamento Clero
Capito il calcolo che definisce lo stipendio del sacerdote, è lecito chiedersi come si arriva, concretamente, alla quota totale per il sostentamento di tutti i preti italiani.
Nel 2017, ad esempio, il totale si era ottenuto grazie:
- 8xmille (66%);
- Stipendi: come per il ruolo svolto da insegnante di religione (17%);
- Parrocchie presso le quali il sacerdote esercita il proprio ministero: vengono trattenuti 7 centesimi per abitante dalla cassa parrocchiale (8%);
- Rendite integrate degli Istituti Diocesani Sostentamento Clero (7%);
- Offerte liberali (2%).
Alla luce di quanto appena riportato, è facile comprendere come la condizione alla base della remunerazione dei sacerdoti sia la seguente: non esistono preti di Serie A o preti di Serie B. Ciascuno, che sia attivo in una piccola comunità o in una parrocchia molto popolosa, ha i medesimi diritti, con la Conferenza Episcopale Italiana che stabilisce la soglia di reddito che spetta ad ogni presbitero.
Le offerte dei fedeli sono determinanti
Secondo i princìpi alla base della remunerazione dei sacerdoti, il loro sostentamento è affidato ai fedeli: è compito della comunità aiutare i presbiteri attraverso un reale contributo economico, permettendo loro di operare nelle parrocchie, incoraggiando i soli e supportando i poveri.
Ogni offerta fatta all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, che le raccoglie e distribuisce tra tutti i presbiteri, diventa, in questo senso, simbolo di appartenenza alla Chiesa e segno di corresponsabilità.
Per donare all’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero si hanno diverse possibilità:
- Donazione tramite carta di credito;
- Donazione tramite conto corrente postale;
- Donazione tramite bonifico bancario;
- Donazione presso l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della propria diocesi.
Tutti i dettagli sono consultabili direttamente sul sito insiemeaisacerdoti.it, nella sezione dedicata.