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Cuneo e valli | 01 maggio 2021, 11:02

Val Maira: dal ritrovamento delle impronte fossili di dinosauri, al sogno di un GeoPaleoPark

Dopo la pubblicazione sulla rivista scientifica PeerJ, l'associazione Escarton si è attivata nella ricerca di un luogo idoneo dove far nascere il centro visite sperimentale. Identificate due possibili collocazioni: a Marmora nell'ex centro benessere, e a Prazzo presso la struttura delle ex caserme

Foto di Fabio Massimo Petti - dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Roma

Foto di Fabio Massimo Petti - dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Roma

Inizia a farsi concreto il sogno di un GeoPaleoPark in Valle Maira, dopo il ritrovamento di una serie di orme fossili impresse da grandi rettili sull'Altopiano della Gardetta.

 Lo spiega il presidente dell'associazione culturale Escarton Giovanni Raggi: "Si sono tenute in questi ultimi mesi vari sopralluoghi presso alcune strutture per valutare la realizzazione di un centro visite documentale del GeoPaleoPark, dove dare spazio agli studi ed all'accezionale scoperta avvenuta sull'Altopiano della Gardetta che, nell'ambito del progetto 'Impronte dal Passato', ha scritto un tassello importante dell'evoluzione della vita sulla Terra in un periodo poco successivo alla più catastrofica estinzione di massa di fine Permiano. Abbiamo ora identificato in Valle Maira due luoghi. Il primo si trova a Marmora nell'ex centro benessere, mentre il secondo è a Prazzo presso la struttura delle ex caserme. Ora l'incarico ad uno studio tecnico di Cuneo di redigere delle valutazioni, per analizzare i pro e i contro e valutare il luogo più idoneo a realizzare il nostro nuovo importante progetto".

Con l'intenzione di valorizzare tutti gli aspetti geologici e paleontologici della Valle Maira, rappresentando la conoscenza scientifica in fruizione turistico culturale, l'associazione si è così impegnata nella ricerca di un luogo idoneo dove far nascere il centro visite sperimentale.

L'identificazione di due possibili collocazioni e l'attendere ora le valutazioni da parte degli esperti. Quel desiderio che piano piano vuole trovare il modo di concretizzarsi.

Nel frattempo, la pubblicazione scientifica risulta essere citata anche in due importanti lavori che riassumono stato delle conoscenze riguardanti le impronte di esseri viventi del Triassico (https://ojs.uniroma1.it/index.php/jmes/article/view/17066 e https://www.mdpi.com/2076-3263/11/5/185).

Beatrice Condorelli

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