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Solidarietà | 03 maggio 2021, 17:15

A Savigliano, una stele in omaggio ai Donatori di organi, tessuti e cellule

Approvata in Giunta la proposta del consigliere Portolese per un monumento da posizionare all'ingresso dell'ospedale SS Annunziata. Sarà realizzata dal CEMI e dedicata alla memoria di Nicolas Green e Marta Russo

Una stele dedicata ai “Donatori di organi, tessuti e cellule” sarà posizionata all’ingresso del SS Annunziata di Savigliano. 

La proposta arriva dal consigliere comunale Pasquale Portolese ed è stata approvata all’unanimità la scorsa settimana in Giunta: “Avevo inoltrato una richiesta ufficiale al Sindaco e alla Commissione Toponomastica - spiega Portolese - in cui proponevo di individuare uno spazio utile dove posizionare una stele da intitolare ai donatori di organi”.

All’ospedale di Savigliano è già presente un’opera dedicata ai Donatori di Sangue e la stele sarà con ogni probabilità posta proprio accanto a quest’ultimo 

“Sentivo forte l’esigenza di poter dare ai nostra concittadini e non solo, qualcosa di concreto, di tangibile relativo a quest’area tematica auspicando che la sua “presenza fisica” potesse tornare utile ad amplificare il messaggio, contribuendo a sensibilizzare i cittadini a diventare donatori a loro volta” aggiunge il medico anestesista-rianimatole, in passato già coordinatore ospedale ospedaliero per la donazione di organi e tessuti per gli ospedali di Savigliano-Saluzzo- Fossano. Ero certo che la nostra città, avesse tutte le sensibilità per porre la dovuta attenzione a questa area tematica, così come ero certo della sensibilità dell’Amministrazione comunale in toto, fiducia ben riposta. Tutti fin dal primo momento, avevano appoggiato e fatto loro l’iniziativa”. 

La stele sarà realizzata dagli studenti del Centro Europeo di Modellismo Industriale (CEMI) di Savigliano e dedicata ai donatori Nicholas Green (San Francisco 1987- Messina 1994) e Marta Russo (Roma 1975- Roma 1997). 

“Ho pensato a loro perché accomunati da un triste, tragico destino e perché grazie alla generosità, alla sensibilità e al senso di solidarietà dei genitori, pur in un momento così emotivamente coinvolgente, i loro organi furono prelevati e trapiantati, dando così la possibilità a più persone di migliorare la loro qualità di vita, se non addirittura di sopravvivere. Il gesto ebbe una vasta eco mediatica e contribuì a dare un forte impulso a tutto il Sistema Trapianti Italiano, fino a quel momento non particolarmente attivo. Da quel momento, si registrò un aumento esponenziale delle donazioni che portò alla creazione da parte del Ministero della Salute, del Centro Nazionale Trapianti e, nel 1991, diede un’accelerazione alla promulgazione della “Legge 91/ 99 “, a disciplina del prelievo di organi e tessuti da soggetti di cui sia stata accertata la morte cerebrale”. 

Nel 2020 con la pandemia calo del numero dei donatori in Italia, ma non in Piemonte: aumento del 7% 

Nel 2020 la pandemia da Covid 19 ha determinato, sul territorio nazionale, una riduzione delle donazioni di organi e tessuti e del numero di trapianti eseguiti, il Piemonte ha tuttavia registrato un risultato in controtendenza, riuscendo addirittura ad incrementare il numero dei donatori e il numero dei trapianti eseguiti, rispetto al 2019: i donatori sono stati 147, con un aumento del 7,3% rispetto al 2019, e sono stati trapiantati, in totale, 460 organi (247 reni, 158 fegati, 26 cuori, 22 polmoni). 

Nel primo trimestre 2021 invece sono stati eseguiti 74 trapianti di rene, 43 di fegato, 5 cuore e due di polmoni. I numeri dei pazienti in lista d’attesa tuttavia sono sempre alti: 706 per rene, 100 per fegato, 80 per cuore, 8 per pancreas, 73 per polmoni. 

All’ospedale di Savigliano nel 2020 sono state due le donazioni di organi. 

 

 

chiara gallo

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