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Curiosità | 04 maggio 2021, 12:29

“Premio nazionale della bontà Sant’Antonio di Padova” al giovane braidese Francesco Molinaro per un tema sul Cottolengo

Il plauso del sindaco di Bra, Gianni Fogliato, in una cerimonia che si è svolta sabato 24 aprile presso la casa natale del Santo

“Premio nazionale della bontà Sant’Antonio di Padova” al giovane braidese Francesco Molinaro per un tema sul Cottolengo

Se pensate che la Generazione Z o Millennials passi le giornate alla playstation oppure a whatsappare, bè... siete fuori strada. Si dilettano ai videogiochi, è vero. E parlano in chat, scambiandosi foto e meme. Ma in realtà dietro c’è molto altro.

Come nel caso del giovane braidese Francesco Molinaro, salito agli onori della cronaca per aver conquistato il “Premio nazionale della bontà Sant’Antonio di Padova”. La Giuria del concorso promosso dall’Arciconfraternita Sant’Antonio di Padova, in collaborazione con la Regione Veneto, il Comune di Padova, la Conferenza Episcopale Italiana e la Federazione delle scuole cattoliche Fidae, ha scelto il suo elaborato su San Giuseppe Benedetto Cottolengo per aver interpretato al meglio il tema del bando “Un luogo o un monumento può essere testimone di storie o eventi di bontà e solidarietà, che hanno lasciato tracce nelle nostre città e paesi”.

Per lui anche il plauso del sindaco di Bra, Gianni Fogliato e l’onore di essere protagonista di una cerimonia, che si è svolta sabato 24 aprile a norma anti-Covid, presso la casa natale del Santo compatrono della città. Presenti anche le suore cottolenghine e gli educatori del ragazzo che frequenta la terza media dell’Istituto salesiano San Domenico Savio. Che dire, evviva!

Silvia Gullino

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