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Saluzzese | 04 maggio 2021, 08:28

Racconigi: era a processo per violenza sessuale, è stato assolto

Il Collegio ha dichiarato l'assoluzione in quanto “non è stata raggiunta la prova”

Racconigi: era a processo per violenza sessuale, è stato assolto

È stato assolto negli scorsi giorni dall’accusa di violenza sessuale e maltrattamenti ai danni della ex convivente, un uomo, di origini romene, residente a Racconigi, imputato al tribunale di Cuneo anche per lesioni aggravate. “Non è stata raggiunta la prova” questa la formula con cui il Collegio ha assolto l’imputato dai primi due capi d’accusa, condannandolo contestualmente a 4 mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena per il reato di lesioni.

“Mi aveva picchiata con la cintura. Forse scherzava -aveva raccontato la donna ai giudici- Mi faceva male. Quando avevo deciso di non dormire piú nello stesso letto lui invadeva il mio. Mi obbligava ad avere dei rapporti sessuali. Volevo dimenticare. Rifarmi una vita. Ho avuto paura. Ero sola in Italia, avevo solo lui. Mi ha chiesto di perdonarlo e di ritirare la querela. Stavo per farlo. Se ami una persona non ti comporti così”. Gli episodi portati all’esame del Collegio, facevano riferimento al 2019. “Ero rimasta incinta- aveva proseguito lei- lui ha voluto che io abortissi. Mi trattava male, era cambiato. Quella sera io stavo facendo la doccia, e lui mi ha picchiata e mi ha sbattuta fuori, lasciandomi sul pianerottolo. Ero nuda, mi vergognavo”.

Assitito dall’avv. Mondino, l’uomo aveva riferito la sua versione. “Quella sera, sono tornato a casa dal lavoro e lei stava cucinando. Mi aveva chiesto di andare in farmacia. Io non ci sono andato e lei si è arrabbiata. Aveva bevuto. Mi ha insultato. L'ho tenuta per i polsi e le braccia. Mi sono solo difeso. Non l’ho mai colpita con una cintura. Ho tentato di mandarla fuori di casa perché mi aveva spintonato e preso a schiaffi. Non l’ho mai minacciata e non ho mai avuto dei rapporti sessuali con lei che non fossero desiderati. Andavamo d’accordo. Lei mi voleva bene, ed io ne volevo a lei. Non so perché mi abbia denunciato”.

Nell’ultima udienza, come testimoni della difesa, sono stati escussi alcuni vicini di casa della coppia. Interrogati dal legale e dal p.m. Marinella Pittaluga, tutti hanno riferito di non aver mai sentito richieste di aiuto o urlare. “Le pareti degli appartamenti sono molto sottili. I rumori si sentono bene. Se qualcuno avesse  urlato avremo sentito”. L’accusa ha chiesto per l’uomo una condanna di 6 anni.

Di contro, l’avv. Mondino ne ha domandato l’assoluzione “Non c’è traccia di documentazione che possa attestare l’interruzione di gravidanza e le date non coincidono. La donna ha sempre declinato ogni proposta di lavoro che avrebbe potuta allontanarla dal mio assistito. Tutti i rifiuti sono stati consapevolmente decisi nonostante lei, a suo dire, avrebbe subito violenze per 3 mesi e mezzo. L’uomo ha chiarito perfettamente che quella sera ci fosse stata una discussione e che lei avesse tentato di aggredirlo”.  

CharB.

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