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Attualità | 05 maggio 2021, 07:02

Come ripartirà il mondo del turismo? Mondovì in Azione: "Uno dei settori più colpiti, servono certezze sugli spostamenti"

Mondovì in Azione, attraverso l'analisi di Francesca Blengini, responsabile settore Turismo, ha tracciato un'analisi relativa al nostro territorio e sulla possibile ripartenza

Foto generica Pixabay

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Il mondo del turismo, dopo la pandemia, non sarà più lo stesso. Sono molte infatti le nuove sfide che dovranno affrontare gli operatori del settore che, da un anno a questa parte, è stato letteralmente cristallizzato, a causa dello stop agli spostamenti.

Mondovì in Azione, attraverso l'analisi di Francesca Blengini, responsabile settore Turismo, ha tracciato un'analisi relativa al nostro territorio (per vedere il video clicca qui).

"Dopo un lungo e difficile anno in cui tutto è cambiato – tra Covid, lockdown, bonus vacanze, fondo perduto, tamponi rapidi o molecolari, giallo, arancione e rosso, avvicendamento Conte-Draghi al governo, vaccini, passaporti sanitari – sembra invece che nulla sia cambiato e si ritorna al trending topic di questo stesso periodo del 2020: #riaperture. La speranza è che questa sia la volta buona ma c’è molto timore che ancora non lo sia, e tale timore è fondato poiché il blocco della mobilità e degli spostamenti imposto fin dall’inizio della pandemia ha di fatto completamente paralizzato il settore del turismo fino ad oggi" - spiega Francesca Blengini da Mondovì in Azione.

Come si ricomincerà a viaggiare?

"Oggi la riapertura passa dai pass: per il nostro Paese si parla di una carta verde per gli spostamenti pensata sulla scia dell’attesissimo Digital Green Certificate europeo che, probabilmente, sarà pronto a giugno e implementato solo entro luglio, che sarà in prima battuta cartaceo e poi digitale e servirà a consentire tutti gli spostamenti e a partecipare a eventi speciali. Con riferimento a ciò l’auspicio di Mondovì in Azione è che quanto per ora solo progettato possa trovare la luce presto, anche se, ad essere realisti, possiamo dire che con tutta probabilità la prossima sarà l’estate della prossimità e dei tamponi di controllo" - spiegano da Azione - "Siamo in attesa, inoltre, di capire se si concretizzerà davvero un piano italiano per le isole Covid free e, sul fronte outgoing, si tenta ancora di stabilire un protocollo uniforme per i voli Covid tested e dei tanto auspicati corridoi turistici. A distanza di più di un anno da quel 23 febbraio 2020 in cui si vietavano per decreto i Viaggi di Istruzione, data del primo provvedimento che disponeva restrizioni ai viaggi e agli spostamenti, una cosa però sembra essere cambiata: è stata rimessa “la chiesa al centro del villaggio” dove la chiesa è l’agenzia di viaggi che è stata rimessa al centro del grande villaggio del turismo. L’emergenza sanitaria ha ridato il ruolo centrale e fondamentale all’agenzia di viaggi all’interno della filiera del turismo, ruolo che, del resto, è sempre stato suo, ma che si stava purtroppo perdendo negli ultimi decenni vuoi per colpa delle mode, vuoi per colpa della tecnologia".

Il Covid ha cambiato tutto, anche il modo di pensare i viaggi che ora includono dinamiche più complesse per avere garanzie e sicurezze. In questo senso il turismo "fai da te" passerà in secondo piano, incentivando le persone ad affidarsi ai professionisti.

"Le agenzie di viaggi hanno supportato costantemente i clienti alla semplice ricerca di informazioni o in difficoltà durante il periodo delle cancellazioni e del rimpatrio con presenza fisica e professionalità aiutandoli a districarsi nei meandri legislativi che si sono succeduti fino ad oggi. Le agenzie sono così tornate ad essere un presidio territoriale ed un punto di riferimento, e siamo certi che che anche i giovani, dopo la fine del periodo Covid, torneranno a prenotare in agenzia perché la riterranno una scelta più sicura rispetto ad un viaggio confezionato da loro stessi. 

Le esigenze del viaggiatore, infatti, in questo momento storico sono inevitabilmente cambiate. “Il turista fai da te” oggi non rischia più soltanto un overbooking o una fregatura, oggi a rischio ci sono purtroppo la salute e la sicurezza e quindi è ancor più fondamentale affidarsi al professionista giusto anche per i viaggi, mai come oggi la scelta deve essere consapevole ed accompagnata. 

Il mondo dei viaggi non sarà più lo stesso dopo la pandemia e per riconquistare le quote di mercato perdute sarà necessario saper anticipare i nuovi bisogni dei viaggiatori".

AP

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