Gli animali domestici esotici sono sempre più presenti nelle nostre case. Nonostante vi sia molta confusione a riguardo, vista l’ultima legge del 23 aprile 2021 (denominata Legge Delega) che impone delle importanti restrizione in questo senso, questa passione non sembra essere destinata a scomparire.
Come da abitudine per l’Italia infatti, si tratta di una legge piuttosto fumosa che sembra lasciare ampio spazio per l’interpretazione. Non solo: tale normativa, che sarà attiva a partire dal 2022, sarà probabilmente sottoposta a revisione che la vedrà accompagnata da molte modifiche rispetto al testo attuale.
Di fatto, a livello attuale rettili e uccelli non porta a nessuna complicanza rispetto alla burocrazia attuale che, già attualmente, regolamenta in maniera piuttosto efficace la detenzione di queste creature.
Animali esotici: quali sono i più diffusi?
Ma quali animali sono realmente definibili come esotici? In realtà la lista, essendo puntigliosi, può risultare molto lunga. Anche le cavie peruviane, ormai largamente diffuse nel nostro paese da decenni, sono da ritenersi tali. Discorso simile per i Cincillà, ma anche per i furetti che, nonostante siano animali che richiedono particolari attenzioni, stanno vivendo un periodo di notevole popolarità.
L’animale esotico per eccellenza è forse il pappagallo. Questo va a includere una serie di uccelli che spazia dalle più piccole cocorite o dei variopinti calopsiti fino alle più grandi e maestose Ara o gli intelligentissimi Cenerini.
Si tratta di animali con un’intelligenza e una personalità straordinaria che, pur rientrando nella categoria degli esotici, costituiscono una compagnia ormai consolidata. Per acquistare uno di questi splendidi animali, se vuoi approfondire l’argomento in questo articolo trovi informazioni e prezzi dei pappagalli.
Dalle cavie peruviane ai pappagalli fino ai pesci tropicali
Un discorso a parte va fatto per i rettili. Nonostante rane, iguane, gechi e lucertole non siano forse gli animali domestici più “classici”, il loro fascino è in costante crescita. In tal senso, basta pensare alle numerose manifestazioni dedicate ai serpenti individuabili sul territorio nazionale.
Una scelta ancora più insolita è fatta da chi opta per insetti, ragni e scorpioni. I terrari infatti, sono particolarmente diffusi e, pur essendo distanti anni luce dagli animali domestici più tradizionali, anche questi possono dare soddisfazioni ai proprietari, anche se distanti anni luce da cani e gatti.
Rientrano poi in questo ambito anche i pesci tropicali, sia di acqua dolce che salata spesso affiancati anche da esemplari di flora che, come vedremo di seguito, sono anch’esse tutelate per legge.
CITES e legge
Nonostante la Legge Delega sia ancora tutta da scoprire, in Italia esistono norme vigenti già piuttosto efficaci per quanto concerne gli animali esotici e la loro detenzione. A queste si affianca la convenzione internazionale CITES, in vigore dall’ormai lontano 1997.
Di fatto, si tratta di una regolamentazione che mette paletti per quanto concerne il commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione. Attraverso diverse appendici, il CITES definisce il rischio per ogni singola specie.
A ciò si affianca una serie di regolamenti nazionali che coinvolgono i rivenditori (che necessitano di apposita autorizzazione) e una documentazione relativa all’animale posseduto, attraverso cui è possibile identificare lo stesso. Nella lista stilata dal CITES sono presenti anche una serie di animali il cui commercio, di fatto, è già vietato in Italia. Tra di essi figurano scimmie, orsi , canguri, gufi, lemuri e tanti altri.
Sotto questo punto di vista, la legge è alquanto intransigente. Il rischio per chi detiene questo tipo di animali è, oltre a un massimo di 2 anni di reclusione, una salatissima multa (dai 15.000 ai 150.000 euro) che può aumentare esponenzialmente in caso di recidività o di detenzioni per fini commerciali.