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Attualità | 07 maggio 2021, 14:11

Montagne, Cirio: "Vaccini agli operatori per rendere le vette piemontesi covid free"

"In conferenza Stato-Regioni ho chiesto di vaccinare chi abita in montagna"

Rifugio Morelli, foto Rivelli

Rifugio Morelli, foto Rivelli

Vaccinare gli abitanti ed operatori delle montagne piemontesi contro il Covid, creando così delle “bolle” naturali sicuri sul modello di quanto è stato proposto per le isole italiane e far ripartire il turismo.  

E’ questa la proposta che il Presidente della Regione Alberto Cirio ha fatto in conferenza Stato-Regioni, illustrata ai lavoratori valsusini che questa mattina avevano organizzato una mini-protesta davanti alla Regione.

Il comparto neve è praticamente fermo dal 9 marzo 2020. Simbolo di questa pandemia economica, in quella sanitaria, potrebbe essere Davide Didero che affitta sci a Chiomonte e che da un anno e tre mesi non sta più lavorando.

Prima del governatore gli operatori hanno incontrato il vicepresidente Fabio Carosso e l’assessore allo sport Fabrizio Ricca, a cui hanno consegnato un documento dal titolo “Riparti montagna”.

All’interno vengono chieste “misure di sostegno adeguate in quanto alla data prevista per l’apertura della stagione eravamo in attesa di firmare il contratto, ma ci eravamo già formalmente impegnati con i nostri datori di lavoro. Il repentino ed inspiegabile diniego all’inizio dell’attività stagionale ci ha trasformati da lavoratori a disoccupati”. Oltre questo si auspica “la possibilità di essere reintegrati nel mondo del lavoro tramite la disoccupazione dato che non abbiamo ottenuto il diritto al lavoro e quindi non abbiamo maturato i necessari requisiti”.

La logica – ha replicato Cirio – con il cui il governo ha scelto di vaccinare le isole perché sono considerate una comunità fragile è giusta. In conferenza stato-regioni ho chiesto di adottare però la medesima posizione con le nostre montagne, che vivono le stesse condizioni di fragilità, soprattutto legate ai tempi di spostamento lungo chilometri di strade di montagne”.

“Se vacciniamo operatori e cittadini abbiamo la certezza che, unitamente al passaporto verde per i turisti, le nostre montagne potranno essere delle “isole” sicure dove lavorare” ha concluso il governatore.

Cinzia Gatti

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