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Eventi | 08 maggio 2021, 17:23

"Connessi con la natura": svolta green per la 91ª Fiera del Tartufo Bianco di Alba

Nell’ambito dell’evento di presentazione di Alba Capitale della Cultura di Impresa, svelato il tema della 91ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba: arriva la svolta “green” guardando a tutela ambientale, cambiamento climatico e sostenibilità.

La presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Liliana Allena

La presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Liliana Allena

Dal verde delle colline in primavera, passando per le sfumature del foliage autunnale, al marrone della terra, mantenendo sempre al centro sua maestà il Tartufo Bianco d’Alba: l’immagine simbolo della 91ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba rappresenta in modo efficace la sintesi dei contenuti che caratterizzeranno il nuovo corso della manifestazione. “Connessi con la natura” – questo il tema per il 2021 –, affiancando alla centralità dell’enogastronomia l’attualità di una sfida quanto mai contemporanea: quella della sostenibilità. L’esposizione mediatica del wine&food a livello mondiale ha imboccato negli ultimi anni un sentiero virtuoso che punta su etica e sostenibilità come concetti portanti di una vera e propria rivoluzione umanistica, in chiave “green”, sospinti dalla fama dei grandi chef e dalle luci dei riflettori che il settore è in grado di attirare. Un nuovo corso, dunque, caratterizzato da una decisa svolta che terrà conto dei temi più contemporanei, quali la tutela ambientale, il cambiamento climatico e la sostenibilità, appunto, anche dal punto di vista sociale.

“Gli ultimi anni hanno registrato un innalzamento qualitativo del profilo del turista e dell’attenzione mediatica grazie a una scelta strategica: lo spostamento del focus dal prodotto, il Tartufo Bianco d’Alba, al suo utilizzo nell’alta cucina, con il coinvolgimento di numerosi chef stellati del territorio, nazionali e internazionali, accanto ai cuochi di trattorie e osterie di Langhe, Roero e Monferrato, custodi della tradizione gastronomica locale – afferma la presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Liliana Allena, nel corso dell’evento di apertura di “Alba Capitale della Cultura d’Impresa” –. Riteniamo sia venuto il momento di dare all’evento un nuovo corso, caratterizzato da una svolta culturale che tenga conto delle sfide cui la nostra società non può più sottrarsi: un nuovo paradigma nella tutela ambientale, misurandosi con il cambiamento climatico e la sostenibilità”.

Da sempre, la Fiera valorizza e promuove il Tuber magnatum Pico, frutto della terra: la sua stessa esistenza e la raccolta, di anno in anno, sono sempre più condizionate dai mutamenti climatici in atto. Gli stessi che hanno portato l’organizzazione a posticipare l’apertura dell’evento di una settimana, visto lo slittamento della stagione dei tartufi, con l’avvio della 91ª edizione previsto per il 9 ottobre, arrivando fino al 5 dicembre. Ad anticipare le nove settimane di Fiera, sabato 2 e domenica 3 ottobre, il Weekend del Folclore, con il tradizionale Palio degli Asini e le attività proposte dalla Giostra delle Cento Torri.

In attesa della conferenza stampa di lancio, in calendario a fine giugno a Milano, e della tradizionale presentazione della Fiera al territorio – prevista per il 7 settembre proprio all’interno del Pala Alba Capitale, facendo sistema con gli stakeholders del territorio di Langhe, Monferrato e Roero –, ecco dunque un’anticipazione di quanto si sta organizzando quest’anno.

La notorietà acquisita dall’evento e il suo respiro internazionale ci stimolano a dare un supporto al dibattito sulla sostenibilità, supportando pratiche concrete che possano offrire un contributo alla causa. Siamo partiti alcuni anni fa con le campagne di crowdfunding per la tutela e il ripristino delle tartufaie e lo scorso anno, in conclusione della 90ª edizione della Fiera, abbiamo lanciato il progetto ‘Dawn to Earth’. La natura ci dona il pregiato Tartufo, i grandi vini e gli straordinari prodotti agricoli che contribuiscono a rendere eccezionale l’accoglienza nelle strutture ricettive e presso i nostri ristoranti migliaia di visitatori, da ogni parte del mondo. Alla natura e alla straordinaria opera di modifica messa in atto dall’uomo dobbiamo la bellezza delle nostre colline, Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ora – conclude Allena – occorre tutelare e preservare il delicato equilibrio tra uomo e natura: da qui l’invito a essere ‘Connessi con la natura’, come svolta culturale che caratterizzerà questa e le prossime edizioni dell’evento”.

comunicato stampa

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