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Eventi | 09 maggio 2021, 15:36

Sarà un'altra edizione online, ma ad Ostana torna l'appuntamento che celebra la lingua madre

Dal 3 al 5 giugno. Dall’Europa: Occitano, Ladino, Catalano, Arbëreshe, Uralico, Sami, Cornico, Sardo; dall’America: Navajo; dall’Asia: Karen; dall’Africa: Capoverdiano; e un'importante occasione di riflessione sui diritti delle lingue minoritarie ed indigene

Sarà un'altra edizione online, ma ad Ostana torna l'appuntamento che celebra la lingua madre

Il “Premio Ostana: scritture in lingua madre” è un appuntamento con le lingue madri del mondo che ogni anno riunisce a Ostana, borgo occitano ai piedi del Monviso, autori di lingua madre da tutto il mondo per un festival della biodiversità linguistica (finora sono state ospitate 44 lingue da tutti e 5 i continenti).

Per il secondo anno, la pandemia costringe il Premio a riorganizzarsi online, per un'edizione all'insegna del partatge, antico termine in lingua occitana che significa condivisione. L’edizione en partatge offrirà un ricco palinsesto di incontri, da giovedì 3 a sabato 5 giugno - fruibili gratuitamente online sul sito www.premioostana.it - con autori, docenti, poeti, cineasti, artisti, musicisti, studiosi, scrittori da tutto il mondo.

Filo conduttore sarà come sempre la riflessione sui diritti linguistici, con uno sguardo specifico a quali sono le idee e le azioni attualmente al servizio delle lingue madri a livello europeo e mondiale. Dare voce alle lingue indigene significa riflettere sui diritti linguistici ma anche umani, sulla relazione coi cambiamenti climatici, sui diritti e i doveri che riguardano l'abitare un territorio: non a caso, le Nazioni Unite hanno proclamato il Decennio Internazionale delle Lingue Indigene 2022-2032.

Tra gli ospiti della XIII edizione: Luci Tapahonso, poetessa Navajo, che dialogherà con Walter Phelps, tra i principali rappresentanti politici del popolo Navajo; “Chi” Suwichan Phattanaphraiwan, famoso attivista Karen, di lingua Pgaz k'Nyau, che racconterà il recupero dell'arpa tradizionale Tehnacu e il suo attivismo ambientale; Jaume Cabré, uno dei pilastri della letteratura catalana contemporanea, in dialogo con la sua traduttrice italiana, Stefania Ciminelli; e ancora, Pirita Näkkäläjärvi, attivista e politica Sami, in conversazione con l'avvocato Oula-Annti Labba, specialista di diritti linguistici delle popolazioni indigene. Si parlerà di diritti linguistici anche con Davyth Hicks, gallese di lingua madre cornica e specialista in lingue minoritarie, fondatore della ONG europea ELEN (European Language Equality Network), che si confronterà con Oliver Loode, attivista estone esperto nel campo dei diritti umani dei popoli indigeni e direttore del centro URALIC; e poi Maite Puigdevall, docente di Filologia Catalana, racconterà come i migranti imparano il catalano, mentre Macarena Dehnhardt, linguista cilena, parlerà del ruolo della traduzione nel settore pubblico. Di traduzione letteraria si parlerà con Monica Longobardi e Matteo Rivoira, a partire da “Vautres que m’avetz tuada” (Voi che mi avete uccisa) del noto autore occitano Joan Ganhaire. L’antropologa brasiliana Maria Isabel Lemos offrirà un approfondimento dedicato al capoverdiano e alla situazione linguistica di Capo Verde; l'artista siriano Ammar Obeid, attualmente rifugiato a Berlino, condividerà un modo innovativo per imparare una lingua dall'inconscio; Fabio Chiocchetti, militante ladino, dialogherà con Carlo Zoli, linguista e fondatore di Smallcodes, un gruppo specializzato nello sviluppo di strumenti per le lingue minoritarie. Spazio anche a musica e cinema, con SHEGA, gruppo musicale che coniuga l’arbëreshe - la lingua parlata dalla minoranza etno-linguistica albanese d'Italia - alla musica indie-pop di respiro contemporaneo; "Bogre. La grande eresia europea”, il film di Fredo Valla sulle tracce di Catari e Bogomìli che sarà al centro di una tavola rotonda con testimoni e protagonisti del film e ancora, in collaborazione con il Babel Film Festival e la Cineteca di Cagliari sarà virtualmente proiettato il film “Capo e croce” di Marco Antonio Pani e Paolo Carboni. Nel Settecentenario della morte di Dante Alighieri non poteva mancare un omaggio al Poeta e alle sue lingue: le lingue minoritarie e la poesia trobadorica al femminile. 

Il programma completo sarà disponibile da lunedì 10 maggio sul sito www.premioostana.it 

In allegato la nota stampa dedicata, logo e una foto di repertorio; il presskit completo, con foto e bio dei relatori, è disponibile online: PRESSKIT OSTANA 2021

Gli incontri saranno trasmessi gratuitamente e rimarranno poi disponibili sul sito del Premio.

Nella sua storia il Premio ha dato voce a 44 lingue madri da tutti e 5 i continenti, consolidando una rete internazionale di autori, attivisti e appassionati che fanno di Ostana un appuntamento di riferimento mondiale per la tutela e la promozione della biodiversità linguistica. 

comunicato stampa

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