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Attualità | 14 maggio 2021, 07:45

Mattia adesso può ricominciare: più di 38mila euro di donazioni in 24 ore per l'apicoltore cuneese

"Non so più cosa pensare di questo mondo", il suo commento di fronte all'incredibile solidarietà ricevuta. La sua storia è rimbalzata ovunque: casette distrutte e milioni di api uccise in una notte. Intervenuta anche la vice ministro Bellanova. Ad aiutarlo nella raccolta fondi più di 1500 persone

Mattia adesso può ricominciare: più di 38mila euro di donazioni in 24 ore per l'apicoltore cuneese

In poco più di 24 ore Mattia non solo è riuscito a raccogliere i 15 mila euro necessari per ripartire con la sua attività di apicoltore, ma mentre scriviamo (alle 7.45) ha superato la cifra di 38 mila euro, grazie a 1.505 donatori.

La raccolta sta continuando a crescere di ora in ora e sicuramente la cifra aumenterà ancora.

Una solidarietà incredibile nei suoi confronti. C'è chi ha donato 10 euro e chi 500, ognuno in base alla proprie possibilità, ma sono stati davvero in tantissimi a volergli dare un aiuto. 

La storia di Mattia Landra, giovane apicoltore cuneese che in una notte si è ritrovato il lavoro di anni distrutto, con 71 arnie buttate a terra e milioni di api morte, è rimbalzata in tutta Italia. L'amarezza e lo scoramento per quanto accaduto non potranno venire cancellati, ma la generosità di così tante persone gli darà l'entusiamo e la voglia di ripartire, grazie anche all'aiuto del fratello Daniele, che ha lanciato la raccolta fondi. 

Ieri sera, quando la cifra non era ancora stata superata ma si avvicinava ai 13mila euro, un suo commento via WhatsApp: "Non so più cosa pensare di questo mondo!". Come a dire: da un lato c'è tanta cattiveria, dall'altro tanta bellezza.

Anche il viceministro Teresa Bellanova, ex ministro alle Politiche agricole, ieri, attraverso i suoi social, ha condannato il gesto e spronato Mattia a ripartire.

"A te caro Mattia, un abbraccio forte. Non farti abbattere, tu e le tue api tornerete ancora più operosi di prima 💙"

Una cattivera senza alcun senso contro di lui, da parte di qualcuno - Mattia non ha dubbi a riguardo - che le api le conosce bene. Non certo una bravata di qualche ragazzino, ma un atto mirato, fatto per danneggiare, avvenuto, tra l'altro, distante da dove Mattia vive, nel Canavese, dove la fioritura dell'acacia non è stata compromessa dalle gelate di inizio aprile scorso.

Una cattiveria ma anche un enorme danno all'ambiente, perché le api sono preziosissime per la biodiversità, ormai tutelate a livello mondiale.

Mattia ora ripartirà con l'attività della sua azienda "Jal Vert", che produce miele biologico e che ha sede in alta Valle Maira, al Chersogno, agriturismo gestito dalla sua famiglia, in un posto bellissimo. Ha i soldi per farlo, grazie all'aiuto e al sostegno di tantissime persone. 

barbara simonelli

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