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Attualità | 17 maggio 2021, 12:09

Vaccinazioni a pieno ritmo e reparti Covid che si svuotano: al Carle di Cuneo ne restano aperti 2 su 5

Il dottor Del Bono, primario del reparto Malattie Infettive di Cuneo: "Questo virus ci ha abituati a sorprese poco piacevoli, ma le premesse perché non ci sia una quarta ondata sono buone. Vaccinare è l'unica arma che abbiamo e i fatti lo dimostrano"

Vaccinazioni a pieno ritmo e reparti Covid che si svuotano: al Carle di Cuneo ne restano aperti 2 su 5

"La situazione è decisamente migliorata. Registriamo un notevole alleggerimento dei carichi di lavoro. Abbiamo chiuso il terzo reparto Covid oggi. Ne abbiamo ancora due, con circa 30 posti letto ordinari occupati. Poi ci sono i reparti di semintensiva e intensiva, ma anche su questo fronte le cose stanno andando bene". A dirlo il primario del reparto Malattie Infettive dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, Valerio Del Bono.

La massiccia campagna vaccinale, che in Piemonte sabato 15 maggio si è tradotta in due milioni di dosi somminstrate, sta finalmente portando all'esito sperato. "Il vaccino protegge con una buona percentuale dall'infezione e per più del 90% dei casi dalle forme gravi e, quindi, dal sovraccarico ospedaliero", continua Del Bono. 

E proprio il carico ospedaliero, in Piemonte, è stato per molte settimane il peggiore d'Italia, con fino a 90 posti letto occupati ogni 100mila abitanti. Adessole terapie intensive sono occupate al 22% (la soglia di criticità è al 30%); i reparti ordinari al 21% e gli isolamenti domiciliari sono scesi sotto i 10mila. Un lento ma progressivo miglioramento, che fa finalmente tirare un respiro di sollievo e consente la riconversione dei posti letto per patologie nojn Covid, oltre alla ripresa delle attività ordinarie. 

Sul fronte campagna vaccinale, da oggi 17 maggio al via le adesioni per la fascia d'età 45-49 anni; dal 21 maggio potranno aderire quelli dai 40 ai 44; ancora, dall'8 giugno adesioni per la fascia 30-39 anni e dal 15 giugno si scende a quella dai 16 ai 29.

L'obiettivo è quello di immunizzare entro l’estate tutti i cittadini piemontesi, come hanno dichiarato il presidente Cirio e l'assessore alla sanità Icardi.

Su una eventuale quarta ondata, come è normaleche sia, il dottor Del Bono resta prudente: "Sono fiducioso e spero che non si verifichi. Questo virus ci ha abituati a sorprese poco piacevoli, ma le premesse sono buone. Non ce ne libereremo del tutto, di questo sono convinto, ma sono anche convinto che avremo dei focolai circoscritti e non più le ondate a cui abbiamo assistito da marzo 2020. La vaccinazione resta l'unica arma che abbiamo per evitare ricoveri e morti. E i fatti lo stanno dimostrando".

barbara simonelli

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