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Cronaca | 18 maggio 2021, 10:52

Gallo Grinzane, esperti balistici a confronto sul luogo della rapina

Dentro e fuori dalla gioielleria di Mario Roggero il sopralluogo dell’ingegner Stefano Conti, l’esperto incaricato dalla Procura di fare chiarezza sulla dinamica della sparatoria seguita all’assalto dei banditi

Gallo Grinzane, esperti balistici a confronto sul luogo della rapina

A tre settimane dai fatti è stato stato programmato per la mattina di giovedì 20 maggio l’atteso accertamento balistico che dovrà contribuire a stabilire quanto accaduto lo scorso 28 aprile dentro e fuori la gioielleria di Mario Roggero, quando due dei tre banditi che avevano tentato l’assalto al negozio di via Garibaldi a Gallo Grinzane rimasero a terra trafitti dai colpi sparati dal commerciante.

Il sabato successivo all’episodio, i corpi dei due rapinatori uccisi – il 44enne braidese Andrea Spinelli e il 58enne torinese Giuseppe Mazzarino –, vennero esaminati dal dottor Francesco Romanazzi, responsabile della Medicina Legale dell’Asl Cn2, che giovedì sarà presente al Gallo nel corso del sopralluogo condotto dall’ingegnere torinese Stefano Conti, tra i massimi esperti piemontesi della materia, incaricato di esaminare il revolver legalmente detenuto da Roggero ma soprattutto di stabilire le esatte traiettorie dei quattro proiettili che questo esplose con l’intenzione – ha sin da subito professato – di difendere sé stesso, la moglie e la figlia dal violento assalto che i tre banditi avevano tentato nel negozio quando mancavano pochi minuti alla chiusura serale dell’esercizio, fino a pochi giorni prima chiusa a causa del lockdown.

Colpi che andarono a segno in tre casi su quattro (uno dei proiettili infranse un finestrino della Ford Fiesta bianca parcheggiata dai rapinatori fuori dal negozio), lasciando riversi a terra i due banditi e ferendone a un ginocchio il terzo, il 34enne albese Alessandro Modica, il palo della banda secondo le prime ricostruzioni, fermato a qualche ora di distanza presso l’ospedale di Savigliano e ora detenuto presso il carcere "Cerialdo" di Cuneo. Accusato di rapina in concorso, Modica è intanto stato sottoposto a due interrogatori, durante i quali ha fornito la propria ricostruzione dei fatti prima al sostituto della Procura della Repubblica di Cuneo Marinella Pittaluga, poi al dottor Davide Greco, che segue le indagini insieme al procuratore capo della Procura di Asti Alberto Perduca.

Insieme a loro, sul posto, giovedì sarà presente anche l’ingegnere forense Fabrizio Vinardi, consulente di parte nominato dalla difesa di Mario Roggero, che assistito dall’avvocato albese Stefano Campanello risulta indagato per omicidio colposo per eccesso di legittima difesa, dopo che la stessa difesa del 66enne negoziante aveva incaricato il dottor Lorenzo Varetto, un altro luminare della medicina forense, quale proprio consulente per l’esame autoptico.  

Altre risultanze già in mano agli investigatori sono poi quelle fornite dai sistemi di video-sorveglianza, quello interno al negozio e quelli di altre attività affacciate sulla via. Dall’incrocio di testimonianze, immagini e riscontri peritali gli inquirenti dovranno quindi stabilire, oltre alle precise responsabilità di Modica, se le azioni compiute dal gioielliere in quei concitati minuti abbiano ecceduto o meno gli estremi che il Codice Penale prescrive per la legittima difesa come causa di non punibilità.

Ezio Massucco

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