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Agricoltura | 18 maggio 2021, 18:22

Danni da fauna selvatica, Coldiretti Cuneo: "Oltre 1.000 sindaci già attivati per fermare l'emergenza"

Una mobilitazione che ha visto l’invio di un nostro documento per un’azione sinergica su tutti i territori provinciali: problematica ambientale, sanitaria e di sicurezza stradale

Danni da fauna selvatica, Coldiretti Cuneo: "Oltre 1.000 sindaci già attivati per fermare l'emergenza"

Oltre 1.000 Sindaci quelli che Coldiretti, attraverso le Federazioni provinciali, ha già coinvolto nella mobilitazione regionale per richiedere misure e interventi immediati in materia di fauna selvatica e in particolare di cinghiali. Coldiretti Cuneo, nelle settimane precedenti, aveva fornito alle Amministrazioni uno specifico documento per far fronte comune alle problematica di carattere ambientale, ma anche sanitario e di sicurezza stradale.  I Sindaci si sono così attivati inviando, a loro volta, il documento alle autorità territoriali, in particolare ai Prefetti, ai Presidenti delle Provincie e della Regione. Nella sola Granda sono oltre 100 i Sindaci e le Amministrazioni che hanno già risposto all’iniziativa di Coldiretti Cuneo e altre adesioni stanno arrivando in questi giorni.

Un lavoro sinergico - fa notare Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – che stiamo portando avanti su tutti i territori provinciali insieme alle nostre strutture ed ai Sindaci che, appunto, vivono direttamente la problematica della fauna selvatica con i numeri sempre in crescita tanto da generare, ormai da troppo tempo, gravi problemi ambientali, di pubblica sicurezza e di ordine sanitario. La situazione è insostenibile, sotto tutti i punti di vista, per i territori piemontesi. È partita, dunque, una vera e propria mobilitazione poiché, dopo trent’anni di denunce, bisogna agire in modo concreto sul contenimento dei numeri. Ricordiamo che ridurre la popolazione dei cinghiali è la priorità rispetto anche alla diffusione di malattie infettive batteriche all’uomo oltre che della Peste suina africana che rappresenta un elevato rischio per il nostro patrimonio suinicolo e per l’intera filiera collegata”.

Ribadiamo – aggiunge Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo – l’urgenza ad intervenire, quindi, con un approccio integrato, un pacchetto di azioni che se da un lato deve agire sulla riduzione sia numerica, che spaziale, dall’altro deve concretizzarsi in provvedimenti che possano consentire anche ai sindaci l’adozione di ordinanze di emergenza per autorizzare misure straordinarie di contenimento”. 

comunicato stampa

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