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Attualità | 20 maggio 2021, 07:45

Nominato il CdA del Parco del Monviso: si chiude un’impasse politica di quasi due anni

Dario Miretti passa da commissario a presidente, dopo la nomina dei consiglieri. Rimane da nominare il rappresentante di diritto del Comune di Pontechianale, in attesa di sviluppi

Dario Miretti, presidente del Parco del Monviso

Dario Miretti, presidente del Parco del Monviso

a distanza di quasi due anni dalle elezioni regionali del giugno 2019, si chiude la querelle legata al rinnovo dei vertici del Parco del Monviso.

L’impasse politica della Regione legata alla nomina del successore di Gianfranco Marengo, presidente dell’Ente di gestione dal 2016 al 2020, si era in parte sbloccata a fine dello scorso anno. Il 23 dicembre 2020, il presidente della Regione Alberto Cirio aveva firmato il decreto e nominato Dario Miretti presidente del Parco, “con funzioni di commissario sino all’insediamento del Consiglio dell’Ente”.

Successivamente, nel corso dell’assemblea della Comunità delle Aree protette tenutasi a Faule l’8 febbraio scorso, era stato nominato il Consiglio di Amministrazione dell’Ente. A comporlo, Egidio Vanzetti, Alberto Anello ed Emanuele Vaudano, rispettivamente sindaci di Casalgrasso, Casteldelfino e Paesana. Insieme a loro i rappresentanti di associazioni ambientaliste e associazioni agricole: Paola Bonavia (Sezione Cai Monviso di Saluzzo) e Aldo Bartolomeo Perotto (designazione della Coldiretti).

Andava a chiudere la composizione del CdA, Riccardo Ambrogio, che in un primo tempo (novembre 2019) era stato nominato da Oliviero Patrile, sindaco di Pontechianale, Comune che di diritto siede all’interno del Consiglio.

Succede poi che, a febbraio del 2021, lo stesso Patrile revoca la delega ad Ambrogio, per nominare al suo posto Andrea Bondioni, assessore comunale. Un provvedimento (la revoca) contro il quale Ambrogio ha presentato ricorso al Tar del Piemonte. Nel frattempo, il sindaco Patrile si è dimesso, con lo scioglimento del Consiglio comunale del paese e la nomina di Claudia Bergia commissario prefettizio.

In un contesto simile, la Regione, ad aprile, ha chiesto alla Comunità delle Aree protette del Monviso di “pronunciarsi in merito alla designazione del componente di diritto in rappresentanza del Comune di Pontechianale”, per “consentire il prosieguo dell’iter procedimentale relativo alla nomina dei consiglieri dell’Ente”.

L’assemblea delle Aree protette convocata dal presidente Silvia Rovere proprio per esprimersi in merito, però, era “saltata”: alla seduta del 16 aprile avevano partecipato solo 4 dei 18 membri. Il numero legale era venuto meno e non si era potuto procedere sulla questione di Pontechianale.

La Regione aveva dato alle Aree protette un margine di 20 giorni di tempo per esprimersi. Ciò non è avvenuto, e quindi Cirio si è trovato costretto a procedere motu proprio, “al fine di evitare il protrarsi della paralisi del procedimento”.

Il presidente della Regione ha fatto quanto era stato preannunciato nella missiva di aprile: ha lasciato in sospeso la nomina del rappresentante del Comune di Pontechianale, che sarà nominato, come precisato anche sul sito del Parco del Monviso, “con un successivo decreto del presidente della Regione Piemonte”.

Poco importa, però, dal momento che Cirio ha nominato ufficialmente, con decreto numero 55, in data 12 maggio, i componenti del Consiglio dell’Ente di gestione delle Aree protette del Monviso. Così facendo, Dario Miretti passa dalla carica di commissario a quella di presidente del Parco.

L’Ente, uscito da una paralisi di quasi due anni, torna quindi ad avere un suo organo pienamente operativo.

Nicolò Bertola

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