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Cronaca | 20 maggio 2021, 20:23

Gallo Grinzane, la dinamica della sparatoria per cinque ore al vaglio dei periti

Consulenti all'opera sulle misurazioni dopo aver visionato i filmati della videosorveglianza. Il legale di Roggero: "Raccolti elementi utili a una ricostruzione precisa dei fatti". Il difensore del bandito ferito: "Confermate le dichiarazioni rese dal mio assistito"

Periti al lavoro sul luogo della sparatoria

Periti al lavoro sul luogo della sparatoria

"Non posso esprimermi sul dettaglio dei contenuti emersi dall’accertamento. Posso però dire che è stata una giornata lunga, ma anche molto utile, che ha consentito di raccogliere numerosi elementi che i nostri consulenti stanno ora vagliando. Indicazioni che saranno preziose per arrivare quanto prima a una ricostruzione precisa di quanto accaduto".
Così l’avvocato albese Stefano Campanello, difensore del gioielliere del Gallo Mario Roggero, commenta l’esito del lungo sopralluogo che oggi (giovedì 20 maggio) ha portato inquirenti, periti e avvocati sul luogo dove lo scorso 28 aprile il 66enne commerciante ha esploso i colpi che hanno colpito mortalmente due dei tre rapinatori che avevano appena assaltato il suo negozio di Gallo Grinzane, Andrea Spinelli e Giuseppe Mazzarino, ferendo il terzo componente della banda, l’albese Alessandro Modica.

L’accertamento, avvenuto alla presenza del sostituto procuratore astigiano Davide Greco, ha impegnato per diverse ore i periti balistici Stefano Conti, nominato dalla Procura, e Fabrizio Vinardi, consulente della difesa. Al loro fianco erano presenti anche il dottor Francesco Romanazzi, il medico legale dell’Asl Cn2 che ha effettuato l’autopsia sui corpi dei due uccisi, e il collega Lorenzo Varetto, il super-perito che per conto della difesa di Roggero lo ha affiancato nell’esame autoptico.
Insieme a loro i legali delle altre parti coinvolte: la biellese Carla Montarolo per Alessandro Modica e i torinesi Marino Careglio, Angelo Panza e Giuseppe Caruso, incaricati dalle famiglie di Spinelli e Mazzarino.    

Inquirenti, periti e legali si erano ritrovati poco prima delle 10 presso la caserma dei Carabinieri di Alba, dove i primi hanno mostrato ai tecnici alcuni spezzoni dei filmati della videosorveglianza – ancora coperti da segreto istruttorio – acquisiti dagli investigatori nelle ore successive alla rapina.
Dopo quasi due ore si sono quindi spostati presso la gioielleria del Gallo, dove hanno compiuto verifiche e misurazioni protrattesi per oltre tre ore, sino alle 15.30.  
Per farlo hanno anche fatto risistemare nella posizione in cui era parcheggiata la Ford Fiesta bianca utilizzata dai banditi. Dopodiché hanno rimosso i sigilli posti al negozio di Roggero la sera della sparatoria (possibile che nei prossimi giorni i locali vengano dissequestrati), spostandosi nei locali dove il commerciante, la moglie e la figlia erano stati aggrediti dai rapinatori, armati di un coltello e di una pistola rivelatasi poi finta.   

"La dinamica per mio conto è chiara, la questione adesso è giuridica", si è limitato a dire ai giornalisti l’ingegner Conti prima di lasciare la frazione di Grinzane, rimandando così nel campo di Procura e difensori ogni valutazione circa la sussistenza dei presupposti che il Codice Penale richiede per la legittima difesa.
       
"Quanto verificato oggi conferma le dichiarazioni del mio assistito, che agli inquirenti ha già spiegato di aver preso parte solamente alla fase finale della rapina", spiega invece al nostro giornale l’avvocato Montarolo, per conto del 34enne albese, che recluso nel carcere di Cuneo è già stato sentito due volte dai magistrati delle Procure di Cuneo (per la convalida del fermo, in quanto l’uomo era stato fermato a Savigliano) e di Asti.

E proprio la Procura astigiana ha intanto annunciato per domani, venerdì, una sua comunicazione ufficiale, la seconda dopo quella diramata all’indomani dei fatti. "Non sono a conoscenza di alcun elemento che mi faccia pensare a questa possibilità", commenta l’avvocato Campanello, interpellato dal nostro giornale circa l’eventualità che tale circostanza possa collegarsi a un possibile cambio di imputazione per il suo cliente alla luce degli accertamenti sinora eseguiti.  

Ezio Massucco

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