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Attualità | 21 maggio 2021, 16:43

Vaccini, Ghigo: “Gli hub periferici? Li useremo solo più per gli over60”

Le somministrazioni saranno fatte nei centri vaccinali principali di Saluzzo, Fossano, Savigliano, Mondovì e Cuneo. Il direttore del distretto però aggiunge: "Si sta valutando di riprenderli per il progetto Valli Covid free"

Le vaccinazioni over 80 nell'hub di Cavallermaggiore

Le vaccinazioni over 80 nell'hub di Cavallermaggiore

Ha destato qualche preoccupazione la chiusura del centro vaccinale di Moretta a Cascina San Giovanni (che serve i comuni di Moretta, Casalgrasso, Faule, Polonghera, Torre San Giorgio e Cardè) a pochi giorni dalla sua apertura avvenuta lo scorso 30 aprile. 

“Mi pare di capire che a Moretta qualcosa non funzioni - scrive un lettore alla nostra redazione - perché a Saluzzo i 60enni vengono regolarmente vaccinati, mentre qui ci sentiamo tanto abbondati a noi stessi? Chi ha preso la responsabilità di aprire il centro deve anche assumersi la responsabilità di farlo funzionare - e aggiunge - Probabilmente sarò vaccinato prima in azienda, visto che dove lavoro si è aderito alla campagna vaccinale interna. Forse, se sarà così, posso ritenermi fortunato, ma gli altri?”.

I cosiddetti “hub vaccinali periferici” sono stati attivati durante il periodo di zona rossa, nelle zone per l'appunto periferiche, per vaccinare gli over 80 ed evitare così gli spostamenti. Sono partiti come centri satellite della sede vaccinale di Saluzzo, struttura di riferimento territoriale insieme a Savigliano, Mondovì e Cuneo. 

In un primo momento gestiti dall’Asl Cn1 in collaborazione con i medici di famiglia, sono stati poi utilizzati anche da questi ultimi per vaccinare anche gli over 70, secondo le direttive regionali. 

“Nell’area del distretto nord ovest - spiega Gabriele Ghigo  - hanno aderito 41 medici su 51, un’ottima percentuale. Questi hanno adottato appunto il metodo degli hub, con la supervisione del Distretto e la fornitura di vaccini e materiale da parte dell'ASL, in collaborazione con comuni e associazioni locali”. 

Nei weekend si sono così attivate diverse sedi tra il saluzzese, valli comprese, e il saviglianese. Ultima ad aprire è stata proprio la Cascina San Giovanni a Moretta. 

“Siccome è partita più tardi, è riuscita finora a mettere insieme un numero di vaccinazioni  più basso, sostanzialmente completando gli over70. Si prevedeva entro fine maggio la vaccinazione degli over 60, ma Astra Zeneca, il vaccino assegnato ai MMG, ha una seconda dose che va inoculata alla 12a settimana dalla prima, il che per le vaccinazioni effettuate in questo periodo va a cadere in pieno agosto, tempo di vacanza, e questo si sta rivelando un'obiezione da parte di molte persone. Si aggiunge il fatto poi che molti assistiti hanno preferito non fare Astra Zeneca, anche se si tratta di un vaccino oggettivamente sicuro. A Moretta, i medici non hanno potuto fare altro che riassegnare gli assistiti al sistema regionale per essere vaccinati in centri ASL e a tenere aperto l’hub solo per le vaccinazioni delle seconde dosi over 70. Chi viene reindirizzato verso i centri vaccinali principali - precisa Ghigo - viene comunque  prenotato nel giro di qualche giorno”. 

Secondo il direttore del distretto, entro il 31 maggio si dovrebbe arrivare al risultato di avere tutti gli over 60 vaccinati, sia in capo ai medici di famiglia che no. 

“Abbiamo sedute in valle Po per concludere over 60 in questo fine settimane a Revello e Paesana. Infine ci saranno anche over 60 vaccinati  presso il Centro di Saluzzo o  in  sedi gestite dai MMG nei Comuni dei dintorni". 

Dintorni come Cavallermaggiore, che vaccinerà oltre 200 over 60 questo sabato a partire dalle 8 di mattina, come conferma il sindaco Davide Sannazzaro: “Abbiamo avuto il 90% delle adesioni per la somministrazione di astra zeneca, oltre a noi sono coinvolti i Comuni di Monasterolo di Savigliano, Ruffia, Morello e Scarnafigi”. O come Fossano, dove anche per questo fine settimana si procederà con le dosi agli ultra 60. 

Finiti i 60enni, comunque gli hub di territorio saranno chiusi fino a nuova necessità, mentre resteranno aperti quelli principali: alla Crusà Neira di Savigliano, al Centro Protezione Civile di Fossano, al Pala Crs di Saluzzo, nei locali ex Valauto in via Torino 77 di Mondovì, agli ex stabilimenti Bertello di Borgo San Dalmazzo, al Movicentro e all'ex Caserma Vian di Cuneo

“Non è previsto al momento che ci siano altre somministrazioni di prime dosi negli hub periferici - conferma Ghigo - Occorrerà valutare a breve la situazione relativa alle vaccinazioni per il progetto Valli Covid free, per il quale potrebbe essere ripreso il discorso dei centri periferici. Questo anche in attesa che sia aprano le attività vaccinali presso le ditte, che entro giugno saranno prevalentemente under 60”. 

Se saranno nuovamente coinvolti i medici di base, o nelle sedi asl o attraverso gli hub, quindi non è certo. “Non ci sono gli elementi pratici per capillarizzare in questo modo per gli under 60, perché la fascia su cui si interverrà ora, ha più mobilità, l’obiettivo dunque è tante vaccinazioni in pochi centri”.  

chiara gallo

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