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Economia | 21 maggio 2021, 12:30

Singhiozzo nel neonato: viene più spesso col biberon?

Singhiozzo nel neonato: viene più spesso col biberon?

Poppata finita, ruttino fatto, è il momento della nanna. Ma arriva, fastidiosissimo, il singhiozzo nel neonato. È un evento che capita spesso, e che nella maggior parte dei casi disturba genitori e nonni molto più del bambino stesso. Per il piccolo, infatti, il problema può essere quello del sonno interrotto.

È cosa nota che il singhiozzo si presenta praticamente sempre dopo il pasto. Ma è vero che viene più spesso con il biberon?

Cos’è il singhiozzo

Per prima, cosa, bisogna sapere cos’è il singhiozzo. Che non è certo un problema solo dei neonati; chiunque lo ha provato almeno una volta nella vita. Il caso più comune è il singhiozzo post pranzo; capita quando il cibo è stato ingerito troppo velocemente o voracemente, e quindi si è introdotta troppa aria. Oppure, è il processo digestivo che lo fa scattare.

Tecnicamente, dipende dalla contrazione involontaria del diaframma, il più importante muscolo respiratorio; separa la cavità toracica dall'addome, chiudendo la glottide laringea.

Seno o biberon?

Il singhiozzo è quindi legato all’ingestione di aria che entra nello stomaco quando si mangia. Non sembra però che ci sia una differenza sostanziale, da questo punto di vista, fra la poppata al seno e quella con il biberon. È vero che mediamente l’allattamento al biberon è più rapido quasi per tutti i bimbi; ma il meccanismo di suzione è simili a quello al seno.

Quindi, il singhiozzo può comparire con entrambe le tipologie di allattamento

Cosa fare

La prima domanda che sorge è come fare perché passi. Per gli adulti, i rimedi prevedono di tenere il fiato, bere l’acqua a piccoli sorsi, oppure mangiare una fetta di limone. L’obiettivo è quello di interrompere momentaneamente il movimento continuo della cassa toracica, che asseconda l’espansione dei polmoni, affinché il muscolo del diaframma si rilassi e torni in posizione naturale.

Con il neonato, nessuna di queste opzioni sembra praticabile. Evitate anche di dare poche gocce di limone su un cucchiaino, almeno non prima dell’anno di vita. L’acidità del limone provoca la contrazione dei muscoli, che può influire sul diaframma. Le sostanze del frutto, però, non vanno bene per i bimbi di pochi mesi; inoltre, il suo sapore potrebbe infastidire il neonato, e senza che il singhiozzo passi.

Il metodo migliore è lo stesso utilizzato per indurre il ruttino; tenete il bimbo in posizione verticale e massaggiate la schiena o dategli qualche colpetto. Il singhiozzo dovrebbe passare in pochi minuti.


E se il singhiozzo non passa?

Come detto all’inizio, il singhiozzo i un bambino piccolo è quasi sempre un disturbo più grande per gli adulti che per il bambino stesso. Se conseguente alla digestione o al pasto, è un disturbo assolutamente innocuo.

Però, eccezionalmente, ci possono essere altre cause che provocano il singhiozzo, e queste meritano una diversa attenzione. Per conoscere tutti i dettagli, soprattutto se vi sembra che il singhiozzo di vostro figlio sia particolare o molto frequente, approfondite il tema leggendo questo articolo: singhiozzo neonato, quali le cause, rimedi e quando preoccuparsi. Troverete sicuramente lo spunto giusto per voi.

Quando il singhiozzo è anomalo

Ci sono delle caratteristiche del singhiozzo di cui tenere conto, e per cui vale la pena di contattare il pediatra. Ci potrebbero infatti essere altre cause da analizzare, dalla gastrite al reflusso a un mal di gola.

Ecco i segnali che possono far sorgere qualche dubbio:

  • se è molto frequente: appare a ogni poppata, e magari anche fra un pasto e l’altro

  • se continua per 48 ore: vi accorgete che ci sono solo pochi intervalli di pausa, magari quando il bimbo dorme, ma poi il singhiozzo riappare,

  • rende il bambino nervoso: un singhiozzo normale dal neonato non è quasi avvertito; se invece gli provoca il pianto o disagio, potrebbe esserci qualche altra causa da analizzare

  • rovina il sonno: il rilassamento prima dell’addormentamento distende anche il diaframma, e quindi il singhiozzo dovrebbe scomparire con il sonno

  • interrompe la suzione; il singhiozzo, compare dopo il pasto. Se interrompe la poppata, potrebbe non dipendere dalla digestione né dall’ingestione di aria


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