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targatocn.it | 21 maggio 2021, 16:59

"Le Quattro stagioni" di Saluzzo: innovazione al servizio di collaboratori, clienti, territorio e ambiente (VIDEO)

Illustrato, presso l'Antico Palazzo Comunale, il progetto "2050"

"Le Quattro stagioni" di Saluzzo: innovazione al servizio di collaboratori, clienti, territorio e ambiente (VIDEO)

Le Quattro stagioni, storico ristorante di Saluzzo, ideato da Roberta e Piero Sassone, per combattere questa terribile crisi che sta colpendo duramente il settore ristorativo guarda avanti con il progetto “2050”

Un progetto complesso rivolto a un futuro che inizia oggi, pensato per i  collaboratori (25 attuali e altri 10 di prossima assunzione) ed i clienti che mette al centro il territorio e l’ambiente.

Una nuova filosofia di  ospitalità che si fonda su tutta la filiera: dal produttore al cameriere. Dove le barriere tra cliente e ristoratore sono abbattute, i collaboratori possono esprimersi in un ambiente confortevole e salubre, tutti i protagonisti della filiera sono ugualmente soddisfatti e appagati senza uno più forte che detta regole e prezzi e dove la materia prima ha un valore e non solo un prezzo.

Senza dimenticare la cura dell’ambiente perché sappiamo quanto sia essenziale guardare al futuro anche in questa direzione. Se una cosa ci insegna questa pandemia è che tutto è connesso.

«Abbiamo accolto con entusiasmo ed anche un po’ di stupore  – dice  il  sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni  – la proposta di Piero Sassone di riqualificare i   locali de Le Quattro stagioni. Un’operazione in controtendenza rispetto alla contrazione  economica causata dalla pandemia. Il nuovo progetto dell’imprenditore della ristorazione nostro concittadino punta a valorizzare la qualità di un edificio storico di pregio e dei prodotti, in particolare quelli locali, ed entrambi gli aspetti sono in sintonia con le nostre azioni politiche. L’augurio è, quindi, che questa nuova iniziativa di Sassone sia un successo imprenditoriale che porti anche ad un aumento degli occupati e riesca a diffondere sempre più la cultura enogastronomica di Saluzzo e delle Terre del Monviso in tutta Italia e anche oltre  confine».

Intervento  di  ristrutturazione, formazione dei collaboratori e dialogo con la  città, i fornitori e le istituzioni; sono gli elementi centrali del progetto.

La casa che ospita Le Quattro  stagioni è molto bella, un palazzo storico di un  fascino unico, e in questa fase di restauro abbiamo voluto esaltare alcuni aspetti della struttura con inserti di design. Un incontro tra storia e forme esteticamente affascinanti dell’ingegno contemporaneo.  Allora ecco una nuova cucina ampia e luminosa con una grande apertura sulla sala principale del ristorante. Un ulteriore tentativo per abbattere le barriere che spesso ci sono tra cuoco e commensale. Gli spazi in cucina sono  stati  ripensati, ampi e comodi, divisi a seconda della  preparazione, arredati con la tecnologia  più all’avanguardia. Spazi disegnati  anche per coinvolgere, in certe  occasioni, gli ospiti stessi nella realizzazione di ricette. Un impianto di nuova concezione, costruito in collaborazione con​ Ele ctrolux, permette una maggiore  aspirazione e un migliore rinnovo dell’aria nelle cucine abbattendo i consumi energetici e garantendo zero emissioni. Una ristrutturazione che permette ai collaboratori, che passano molte ore al lavoro, di vivere in un ambiente confortevole, sicuro e salubre. A questo si aggiunga una soluzione innovativa, realizzata da Trackyfood, per gestire gli adempimenti di controllo e sicurezza in maniera rapida, efficiente, digitale ed un monitoraggio centralizzato ed in tempo reale per la gestione  di  rischi. Costantemente si ha la possibilità di avere il controllo della filiera dei prodotti che hanno permesso di realizzare la ricetta che si sta consumando: strumento utilizzabile anche dall’ospite, un ulteriore passo verso la massima trasparenza. Un sistema efficace di controllo per garantire al meglio la sicurezza e la salute dei clienti e dello staff.

Strategica, poi, per la filosofia de Le Quattro stagioni è sempre stata la formazione dei collaboratori sia quelli in sala che quelli in cucina. Un ristorante è una squadra e si vince tutti insieme. Una squadra che, non va dimenticato, inizia dal produttore. Una buona rete di fornitori sarà sempre un elemento distintivo: «Le persone – aggiunge Piero Sassone - hanno bisogno di autenticità che in cucina si può tradurre nella necessità di affermare la propria identità, raccontare la propria storia e far trionfare il proprio territorio. In qualsiasi luogo dove ho lavorato, dai tre Arro Coffee di Londra, di cui uno aperto ad inizio pandemia, all’esperienza dell’Expo di Milano o Astana fatte con l’Icif di Costigliole d’Asti di cui sono presidente, ho sempre tenuto presente queste indicazioni».

L’appuntamento per  scoprire  le  novità  de Le Quattro stagioni di Casa Sassone  è per il prossimo 1 giugno.

Maggiori informazioni e fotografie sul sito www.ristorantele4stagioni.com/.

comunicato stampa

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