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Attualità | 22 maggio 2021, 08:08

Moretta, il sindaco è tornato a casa dopo il ricovero per Covid: "Ho potuto apprezzare gli ospedali di territorio"

"Nel reparto al primo piano dove ero ricoverato ho avuto modo di vivere in un ambiente rassicurante, sereno e professionale, dove la disponibilità e la cortesia del personale sanitario verso i pazienti erano al primo posto"

Moretta, il sindaco è tornato a casa dopo il ricovero per Covid: "Ho potuto apprezzare gli ospedali di territorio"

Anche il sindaco di Moretta Giovanni Gatti è stato colpito dal Covid 19 e ha trascorso tre settimane ricoverato all'ospedale civile di Saluzzo. 

Dimesso qualche giorno fa ha voluto raccontare la sua esperienza e ringraziare il personale medico che lo ha assistito: "Nonostante il fatto che, a detta dei medici, le mie condizioni iniziali fossero abbastanza critiche - si legge nella comunicazione - ho vissuto questo periodo con terapia di ossigeno costante tramite maschera, senza fortunatamente ricorrere a terapia intensiva o all’uso del casco.

Nel reparto al primo piano dove ero ricoverato ho avuto modo di vivere in un ambiente rassicurante, sereno e professionale, dove la disponibilità e la cortesia del personale sanitario verso i pazienti erano al primo posto.

Tutti, completamente calati nei propri ruoli secondo un protocollo ben definito, dagli addetti alle pulizie che con scrupolo pulivano e disinfettavano tutte le superfici, agli OSS e infermieri, che con dedizione, notte e giorno, si sono dedicati alla salute mia e di tutti gli altri pazienti, ai medici che quotidianamente mi hanno curato e tenuto aggiornato sui miei progressi.

Da non dimenticare il buon servizio svolto dai lavoratori che affiancano i reparti covid e che tengono le relazioni coi familiari, come anche la disponibilità dei medici a comunicare giornalmente le condizioni di salute ai congiunti.

Ho avuto modo di apprezzare il valore che rivestono gli ospedali di territorio, e del servizio fondamentale che offrono agli abitanti della zona, e che strutture sanitarie come questa mai come in questo momento di pandemia si sono resi necessari e preziosi.

Un ringraziamento particolare ai medici Dott.sa Ferraro, Dott.sa Sogno e Dott. Aimone, e a tutto il personale di reparto. Grazie al mio medico di famiglia Dott.sa Fulgosi che generosamente ha tenuto i contatti tra ospedale e famiglia. Un grazie alle centinaia di persone che tramite messaggi a me o ai miei famigliari mi hanno manifestato la loro vicinanza, quanto mai preziosa in questo problematico momento". 

cg

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