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Curiosità | 22 maggio 2021, 15:47

Bra, l’ultimo scatto di Tino Gerbaldo nello storico negozio di fotografia in via Cavour

Per oltre 40 anni è stato uno dei protagonisti nel campo della fotografia, fissando volti e momenti della nostra storia

Dopo 44 anni di attività, Tino Gerbaldo lascia lo storico studio fotografico di via Cavour a Bra

Dopo 44 anni di attività, Tino Gerbaldo lascia lo storico studio fotografico di via Cavour a Bra

C’è qualcosa di antico nel futuro di Tino Gerbaldo, che dopo 44 anni di attività lascia lo storico studio fotografico di via Cavour, salutato con grande riconoscenza da tutta Bra.

A dare l’annuncio sui social è lo stesso fotografo, arrivato al traguardo della pensione. “Non è una bufala è proprio vero, dopo 44 anni di foto nel negozio di via Cavour nel centro di Bra, cediamo ai giovani. Basso Marco e suo fratello Luca saranno i nuovi fotografi che continueranno la nostra bellissima avventura”.

Aggiungendo: “Sicuramente a noi mancherà un sacco la vostra compagnia e ci mancherà molto via Cavour, ma non ci preoccupiamo, perché per un bel po’ ci vedremo ancora, affiancandoli nel loro nuovo cammino. Lasciamo portandoci nel cuore (e negli hard disk) milioni di immagini, specialmente quelle scattate a Bra, con tantissimi vostri battesimi, comunioni, matrimoni ed eventi di tutti i generi”.

Attraverso l’obiettivo della sua Nikon è passata la vita di Bra: dalle sfilate di Carnevale, alle processioni, dagli eventi mondani alle altre manifestazioni della vita sociale e culturale, non c’era fatto di cronaca che non finisse nei suoi preziosi album. Un occhio sempre aperto sulla città per memorie che difficilmente si scordano e che ancora oggi riescono a commuovere.

Sono fotografie che ci parlano al cuore, perché, in questo momento di emergenza, rivivere anche solo per immagini le istantanee di Bra Mon Amour, Cheese, Aperitivi in consolle…, soprattutto per i braidesi, non ha prezzo.

I suoi scatti non si contano, a testimoniare il trascorrere del tempo, ma nessuna immagine sa donargli l’emozione del rapporto con la gente, vissuta insieme alla moglie Franca, alla quale va il suo grazie più grande. Insieme erano i padroni dei sorrisi, perché davanti a loro i volti s’illuminavano e forse non solo per il flash. Erano i registi dei momenti felici che restavano nella mente e nel cuore, i custodi dell’identità, perché facevano i ritratti per la patente al papà, al figlio, al nipote.

Erano gli officianti dei riti di comunità, di molte famiglie, immortalando i battesimi, le comunioni, le nozze e i funerali. Le fotografie, attraverso i ritratti dei nonni, dei genitori da piccoli, ricostruivano una storia e sottolineando questi riti di passaggio.

Lo scorso 30 marzo Tino Gerbaldo ha compiuto 70 anni, ma per lui la fotografia continua ad essere passione, disciplina, applicazione: “Questo mestiere - spiegava in una vecchia intervista - si impara e si perfeziona con lo studio e la ricerca, poi si scatta, si sbaglia, si riprova e ci si impegna per ottenere risultati sempre migliori”.

Nell’esistenza attraversata dalla grande passione per l’arte fotografica, l’avvento del digitale non ha scalfito il suo credo, improntato alla curiosità e alla ricerca. Proprio nell’ultimo periodo lo abbiamo visto salire ancora più in alto, con scatti aerei realizzati grazie al drone, come si vede nelle vetrine del negozio.

Ora l’appuntamento è su Facebook e Instagram, come spiega lo stesso Tino: “Chi avesse delle foto con noi o scattate da noi, ci farebbe un enorme favore se le pubblica, un grandissimo abbraccio a tutti. Ci vediamo pure su Facebook e Instagram. Eravamo così e adesso siamo cosi”. E allora dai, che cosa state aspettando?

Silvia Gullino

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