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Solidarietà | 25 maggio 2021, 12:30

Bruna ha perso tutto nel rogo a Gilba di Brossasco: nasce la gara di solidarietà (FOTO)

Su GoFundMe una raccolta fondi per permettere alla donna di ripartire. Le fiamme hanno distrutto fienile, stalla e abitazione. È rimasto nulla. Ma la solidarietà della gente si è palesata sin da subito

L'incendio che ha distrutto il fabbricato di Bruna, a Gilba di Brossasco

L'incendio che ha distrutto il fabbricato di Bruna, a Gilba di Brossasco

“Adesso diamo una mano a Bruna”.

Bruna è la proprietaria del fabbricato rurale, composto da abitazione, stalla e fienile, distrutto dalle fiamme di un grave incendio divampato nel pomeriggio di mercoledì 19 maggio. Siamo in Valle Varaita, a Brossasco, in località Gilba.

Scatta l’allarme e, in Valle interviene una massiccia mobilitazione di Vigili del fuoco, con le squadre da Venasca, Saluzzo, Cuneo e Busca.

La località è impervia. Le strade di accesso sono strette. Raggiungere il luogo dell’intervento è quindi difficoltoso. Per questo, la centrale operativa dei Vigili del fuoco di Corso De Gasperi a Cuneo ha fatto intervenire anche mezzi fuoristrada, dotati di modulo per lo spegnimento di incendi boschivi, per riuscire a raggiungere il posto con maggior agilità.

La seconda grande difficoltà trovata dai pompieri è stata dettata dalla carenza di “punti acqua” per il rifornimento dei mezzi dei Vigili del fuoco: le squadre di Busca e Cuneo sono quindi intervenute con due autobotti, con l’obiettivo di garantire costante approvvigionamento idrico alle operazioni di spegnimento e, successivamente, di bonifica e messa in sicurezza. L’intervento dei Vigili del fuoco si era protratto per quasi 24 ore.

Spente le fiamme, si è poi passati alla conta dei danni.

Il rogo ha distrutto tutto. Del fabbricato rurale di Bruna resta il nulla. L’incendio, divampato da un fienile, ha assunto col passare dei minuti sempre maggior vigoria, propagandosi poi alla stalla e all’abitazione.

Ora, a Gilba, del fabbricato rimangono i muri in pietra. Bruna ha perso tutto.

Ed è così che, ancora una volta, dal web è partita la gara di solidarietà. “Adesso diamo una mano a Bruna”.

Ci si chiede il perché di tutto ciò. “Questa è la domanda che si fa Bruna da mercoledì sera”.

“Immagina – si legge nella pagina della raccolta fondi su GoFundMe – una ragazza che lascia il suo piccolo paese all'entrata della Val Varaita e il suo lavoro di commessa, in una panetteria, per seguire il suo sogno di vivere la passione per la montagna, dove ha passato i weekend e le estati della sua infanzia e dell'adolescenza, dopo aver perso il suo papà a 15 anni.

In questo mondo, per lei incantato, ha realizzato la sua voglia di stare a contatto con la natura e con gli animali che tanto ama.

Qui, dove i ritmi sono lenti e i rapporti umani sono fatti di fiducia, di dedizione per il lavoro manuale e della terra, dove la felicità è data dalla stanchezza fisica e si è appagati dal coraggio di fare qualcosa che va controcorrente.

E poi in pochi attimi tutto può cambiare: il fuoco, l'angoscia, la paura...”.

Il rogo ha portato via con sé, oltre a suppellettili, fieno e strumenti di lavoro: “i ricordi, i sogni e le speranze”.

La solidarietà, prima ancora di approdare sul web, è già stata dimostrata da tantissime persone che hanno generosamente regalando abiti, scarpe, giacche, cibo. C'è chi si è offerto di lavorare ed aiutare a togliere le macerie, e chi ha persino offerto un nuovo alloggio a Bruna.

Il  desiderio dei promotori della raccolta fondi è “innanzitutto poter rifare i tetti della casa e dei fienili prima che arrivi l'inverno e, in un secondo momento, se ne avremo la possibilità, ripristinare la casa”.

“Per favore – si legge su GoFundMe – aiutiamo Bruna a trovare la forza per continuare a sognare”.

L’Iban per le donazioni dirette è IT89N0538746630000003380458.

Clicca qui per accedere invece alla pagina dedicata su GoFundMe.

Nicolò Bertola

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