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Attualità | 26 maggio 2021, 12:42

Quel “10” in storia per ricordare Deni Bellucci

Al Cravetta Marconi di Savigliano una compagna del 18enne, vittima nell’incidente sulla sp 151, ha esposto la relazione al suo posto: “Ciao Deni, compagno e maestro”

Giulia Demaria, compagna di Deni al Cravetta Marconi, ha esposto la relazione al posto dell'amico scomparso in un incidente stradale

Giulia Demaria, compagna di Deni al Cravetta Marconi, ha esposto la relazione al posto dell'amico scomparso in un incidente stradale

“Bellucci?” “Presente”, a rispondere all’appello per Deni Bellucci è il padre, venuto ad assistere all’esposizione di storia sulla “Rivoluzione Scientifica” che il figlio avrebbe dovuto raccontare oggi davanti alle sue compagne e compagni con cui frequentava l’istituto Cravetta Marconi di Savigliano.

Il 18enne ha perso la vita lo scorso 14 maggio in un tragico incidente a Savigliano sulla sp 151. Deceduto insieme a lui, l’amico, Alberto Mercurio. Unica sopravvissuta la fidanzata Renata Rosa, sorella di Raffaele.

A prendere il suo posto nell’esposizione in classe, una sua compagna e amica, Giulia Demaria: “Nel descrivere il periodo barocco sono sicura che Deni si sarebbe soffermato su Palermo, la sua città d’origine di cui parlava sempre tanto - ha spiegato la giovane studentessa - ci chiederemo per sempre come avresti spiegato il capitolo, ma spero di essermi avvicinata a ciò che avresti detto. Ciao Deni compagno e maestro”.

Giulia si è proposta subito con questo gesto, quando insieme ai compagni di scuola ha scritto una commovente lettera in ricordo dell’amico.  

“Dalla prima mi superava sempre nei voti, in classe era il primo e io subito dietro. Parlava spesso di quella relazione di storia in cui avrebbe dovuto raccontare l’ultimo capitolo fatto e che avrebbe voluto prendere un nove. Mi è venuto in mente di farglielo prendere lo stesso”.

È così è stato, anzi la votazione dell’insegnante, Gemma Acri Guido, è anche più alta: un bel dieci.

“Deni - lo ha ricordato la professoressa di italiano e storia - aveva tre caratteristiche che non tutti hanno: curiosità, intuito e spirito critico. Suscitava sempre interesse nella classe, argomentando bene diversi temi.  
Ricordo che voleva fare due anni in uno e le capacità per farlo le avrebbe avute, poi aveva preferito farsi tutti gli anni con i suoi compagni e compagne”.


Commosso, ma comunque orgoglioso del figlio, il padre: “Giulia è stata molto brava. Ricordo che quando Deni mi spiegava qualcosa mi diceva sempre tutto, entrava nel dettaglio. Era un ragazzo speciale, ma sempre umile”.

Figlio unico, Deni era legatissimo al nonno, “Erano legatissimi. Si raccontavano ogni cosa. Per lui era tutto padre, madre, zio, amico”.

I giovani studenti della 3A hanno trascorso così con il genitore qualche momento, ricordando Deni per la sua curiosità, simpatia, ma anche tenacia e indipendenza.

“La cosa che mi rimarrà per sempre di lui
- ha raccontato infine Giulia - sarà il suo modo di fare e il suo modo di mettersi a disposizione degli altri”.

cgallo

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