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Politica | 26 maggio 2021, 10:34

Delfino: “Centro per Cuneo resterà unita e avrà una funzione aggregatrice”

Il presidente della lista civica, uno dei due perni della maggioranza uscente della città capoluogo di provincia, mette sul tavolo quattro nomi di possibili candidati sindaco, auspicando per Borgna un ruolo da traghettatore

Delfino: “Centro per Cuneo resterà unita e avrà una funzione aggregatrice”

“Centro per Cuneo”, uno dei due pilastri della maggioranza uscente  della città capoluogo di provincia, inizia a ragionare sul da farsi in vista delle amministrative del prossimo anno.

In che termini e verso quali prospettive lo abbiamo chiesto a Giuseppe Delfino, che della lista civica è il presidente e rappresenta quindi la sintesi tra le varie anime che la compongono. 

Delfino, Centro per Cuneo di cui lei è presidente, è uno degli assi portanti dell’attuale maggioranza. Avete già avviato riflessioni in vista dell’appuntamento elettorale amministrativo del prossimo anno?

“Iniziamo con una considerazione: venerdì 21 maggio il sindaco Borgna ha completato nove anni di guida della città, anni in cui sono stati fatti moltissimi investimenti e trasformazioni. Ad oggi sono stati spesi oltre 100 milioni di euro di finanziamenti pubblici ed attratti altrettanti investimenti da parte di privati.

La prima riflessione che possiamo fare è che siamo molto soddisfatti degli obiettivi prima annunciati e poi raggiunti”.

Com’è stato in questi anni il rapporto con il Pd?

“Dal 2017 abbiamo avuto modo di confrontarci sulla gestione ordinaria e - purtroppo - anche su quella straordinaria legata al Sars-Cov-2.

Tra forze di maggioranza abbiamo sempre avuto un confronto franco, anche molto determinato alcune volte, nell’affermare ognuno le proprie ragioni, ma abbiamo sempre condiviso le scelte e le strategie sulla città”.

La coalizione di maggioranza si riproporrà più o meno con le stesse forze del 2017 oppure lei crede (o teme) che il Partito Democratico sia tentato di strappare per fare asse col Movimento 5 Stelle o altri gruppi della sinistra?

“É iniziato l’ultimo anno del secondo mandato Borgna. Qualche ragionamento dovremo cominciare a farlo anche se sappiamo che è ancora presto.

Su quel che succederà non ho la sfera di cristallo. Il Governo Draghi sta mettendo mano alle riforme necessarie per accedere alle risorse dell’Europa: penso che nei prossimi mesi saranno messe a dura prova le ideologie che hanno ispirato i partiti del Novecento. Tremonti nel suo libro, Le Tre Profezie,  sottolinea come dalle ceneri del Covid possa essere archiviato l’ordine mondiale che conosciamo in favore di nuove regole di mercato e di un nuovo rapporto tra mercato e Stato”.

E quindi? Quali le possibili ricadute su Cuneo?

“Penso che anche i partiti vivranno profonde trasformazioni: alcuni cambieranno, altri modificheranno le proprie idee, alcuni spariranno ed altri nuovi ne nasceranno. Ci sono partiti che ancora oggi sono ancorati a schemi ideologici di decenni fa: è cambiato il mondo. Questo non deve però significare l'abbandono o l'archiviazione dei valori culturali e morali che hanno ispirato le democrazie occidentali e garantito libertà e progresso. Vanno reinterpretati di fronte alle problematiche e alle sfide che la contemporaneità ci pone innanzi”.

Centro per Cuneo è nato nel 2017 dall’unione di quattro precedenti liste. Le varie anime che caratterizzano la vostra formazione civica ce la faranno a restare unite?

“In realtà il percorso nasce prima con la fusione dei gruppi Udc e Cuneo Più. Penso che Centro per Cuneo abbia dimostrato la volontà e la capacità di essere forza aggregativa. In questi anni ci siamo confrontati ed abbiamo visto che sono molti i temi ed i motivi che ci portano a confermare questo progetto civico: da ultimo quello che abbiamo affrontato in un convegno pubblico ai primi di gennaio sul futuro dell’area attualmente occupata dal Santa Croce”.

Il collante della maggioranza, in questi anni, è stato indubbiamente il sindaco Federico Borgna. Pensa sia opportuno un suo ruolo da regista nella fase preparatoria?

“Penso che non solo sia opportuno ma che possa aiutare a garantire - nella costruzione del nuovo progetto per Cuneo - la sintesi di quanto fatto nella proiezione strategica di domani. Mi sia consentito però di dire che mi auguro che Federico - terminato il decennio da sindaco - mantenga la voglia e l’entusiasmo per l’impegno pubblico. Lo vedrei bene in ruoli importanti in Piemonte, a Roma o in Europa: senz’altro avrebbe un bagaglio di esperienza e di relazione con il territorio molto qualificato e rappresentativo”.

Dal centrodestra si è affacciato (per ora) solo il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Bongioanni. Ammesso che sia davvero lui il candidato sindaco è un nome che temete? 

“Leggo tutti i nomi che si affacciano alle prossime elezioni cittadine.

Al di là delle ideologie tutte - che se non si aggiornano rischiano di rimanere indietro rispetto alla società -, quel che conta è il progetto, la visione ed il programma per Cuneo. Sui candidati ho poco da dire: parleranno gli elettori.

Il Pd ha detto che al tavolo delle trattative che in autunno entreranno nel vivo porterà un solo nome di candidato sindaco, quello della vicesindaco ed ex senatrice Patrizia Manassero. Vi sta bene? Suppongo che qualche nome lo vogliate portare pure voi…

“È giusto e legittimo che ci si confronti. Sia in maggioranza, oggi, che nella nuova coalizione che verrà per il 2022. Penso che in questi 10 anni sia cresciuta una nuova generazione di amministratori in grado di assumere responsabilità importanti. Anche questo è un merito del sindaco Borgna”.

Qualche nome?

“È molto prematuro, anche perché i nomi vengono dopo i progetti. Però lei insiste, io non mi sottraggo e gliene faccio addirittura quattro: Cristina Clerico, Davide Dalmasso, Franca Giordano e Luca Serale. Cristina è stata prima capogruppo e poi, dal 2017, assessore; Davide, Franca e Luca sono assessori dal 2012. Penso che l'onestà in politica e quindi anche in amministrazione sia un presupposto indispensabile e necessario, ma non sufficiente se manca la competenza”.

Gpt

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