Il Made in Italy continua a rafforzare il suo peso all’interno di un’economia sempre più globalizzata e competitiva, rintuzzando gli attacchi provenienti dall’oriente, grazie alla qualità delle proprie produzioni e alle eccellenze rappresentate dai prodotti locali. Avere a disposizione prodotti unici e non facilmente replicabili, permette di offrire dei prodotti in grado di mantenere un appeal importante, soprattutto oltreoceano.
Certo, la concorrenza di potenze industriali come quella cinese, che di fatto inonda il mercato di prodotti a bassissimo prezzo, richiede un impegno enorme per preservare la rilevanza del nostro settore produttivo e per riuscire a bilanciare costi e benefici delle attività imprenditoriali, senza andare ad incidere sulla forza lavoro e sulla qualità.
Artigianato, lusso e telecomunicazioni: i settori più in crescita
Sappiamo bene che l’artigianato di qualità rappresenta una parte di spicco della nostra proposta produttiva. Il gusto e lo stile del Made in Italy, presente nel nostro dna e radicato nella nostra cultura, sono i fattori che sono riusciti a conquistare l’attenzione dei mercati più importanti del mondo e che appassionano e soddisfano le richieste dei clienti più esigenti. Come detto bisogna resistere agli attacchi aggressivi della concorrenza e per questo, ci si sta impegnando per mantenere alta la competitività. Un esempio concreto? Da Poltronesofà prezzi sempre convenienti e livello di qualità delle proprie produzioni sempre inalterato, e degno del nome che l’azienda è riuscita a crearsi nel corso degli anni. Una strategia difficile e impegnativa da mettere in atto, ma che alla lunga si sta rivelando vincente.
Importante anche la crescita del settore delle telecomunicazioni, sempre più competitivo e in linea con le proposte che arrivano dagli altri paesi, con un grado di innovatività sempre più importante.
E risulta quasi scontato, infine, parlare del settore del lusso e del prêt à porter, vero traino di tutto il Made in Italy nel mondo, in un ambito che, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, non conosce crisi e che riesce sempre a rinnovarsi nel tempo, con proposte in grado di soddisfare una clientela sempre più variegata.
Il mercato del Made in Italy alimentare: cosa dicono le statistiche
Un discorso a parte merita il comparto alimentare del nostro paese, vera ancora di salvezza per la nostra economia, che stenta a superare una crisi che si protrae da ormai 15 anni. La presenza di vere e proprie eccellenze nel panorama agroalimentare mondiale, con un livello di qualità che non ha pari, ci permette di essere tra i protagonisti assoluti sul mercato, e di mantenere alti numeri legati alle esportazioni. In questo settore la concorrenza arriva dalla penisola iberica, capace di creare un indotto importante, grazie a una strategia aggressiva e una produzione che si basa sullo sfruttamento estensivo delle serre. Ma si tratta di proposte differenti, con un tipo di qualità e una varietà che non possono essere oggetto di paragoni.
Lo hanno capito negli Stati Uniti, paese verso il quale i nostri produttori esportano sempre di più nonostante i problemi legati all’introduzione dii dazi penalizzanti da parte dell'amministrazione Trump. E lo sanno bene anche i milioni di turisti che ogni anno visitano il nostro paese, ovviamente per le nostre risorse artistiche e paesaggistiche, ma anche, se non soprattutto, per quello che siamo in grado di offrire a livello alimentare.
Made in Italy e digitalizzazione
Ma la competitività, oltre che sul bilanciamento tra qualità e prezzo, non può non basarsi anche sull’implementazione delle risorse digitali. Da questo punto di vista, bisogna rimarcarlo con forza, l’Italia non riesce a tenere il passo con le altre economie più avanzate, e questo aspetto rischia di vanificare gli sforzi compiuti da tutto il settore produttivo. Le imprese che riusciranno a digitalizzarsi prima, creando delle infrastrutture tecnologiche adeguate, seguite da una formazione approfondita sull’utilizzo dei nuovi strumenti, avranno a disposizione un’arma in più dare risalto alle qualità della propria proposta imprenditoriale e far crescere il proprio giro di affari e la propria competitività.