Attualità - 09 giugno 2021, 16:31

Due saluzzesi dietro al podcast più seguito in Italia su Spotify. La storia della Prima Repubblica raccontata ai millennial

"Qui si fa l'Italia", lanciata il 2 giugno con il racconto del Referendum, in pochi giorni è diventata la "audio-serie" più seguita in tutto lo stivale. Tra gli ideatori il saluzzese Lorenzo Baravalle insieme al direttore di You Trend Lorenzo Pregliasco. Il sound designer è Emiliano Frediani originario di Saluzzo

Da sinistra: Lorenzo Baravalle, Emiliano Frediani e Lorenzo Pregliasco

“I momenti che hanno fatto la storia del nostro Paese, raccontati a chi, come noi, non li ha vissuti.”

Con questo claim si apre ogni puntata del podcast “Qui si fa l’Italia”, prodotto Spotify Italia, ideato dal saluzzese Lorenzo Baravalle e da Lorenzo Pregliasco, direttore responsabile di YouTrend, magazine orientato a sondaggi e analisi dati in ambito politico, economico e sociale.

L’intento è quello di raccontare la storia politica della Prima Repubblica ai “millenial”.

Da cinque giorni è il podcast più seguito sul famoso servizio di streaming audio on demand svedese.

“Un risultato certamente inatteso - lo commenta Lorenzo Baravalle – sarebbe stato per me ottimo essere nella top 100, ma vederci a fianco di giganti del podcast come Alessandro Barbero, a 'Muschio Selvaggio' con Fedez e Luis, a 'The Essential' di Will Media, solo per citarne alcuni, è davvero qualcosa che ha dell’impressionante.”

La serie è stata lanciata il 2 giugno, nel 75° anniversario dal Referendum che determinò la Repubblica come forma di governo dopo anni di guerra e di regime fascista.

Ed è proprio dal racconto articolato e documentato di quell’evento chiave per il nostro Paese che parte QSFI. Cominciando dal "Giro d'Italia" della rinascita (vinto da Gino Bartali davanti a Fausto Coppi) tra le strade di una nazione ancora segnata dal conflitto, ma che provava a ripartire.

In un percorso di otto puntate, online ogni martedì, che va dalla ricostruzione della nazione dopo il conflitto mondiale alla discesa in campo di Silvio Berlusconi passando per la strage di Piazza Fontana (già online da ieri), dal referendum sul divorzio e l’aborto, dal caso Moro al racconto delle figure di Sandro Pertini, Enrico Berlinguer fino a toccare i primi anni '90 con le stragi di mafia.

Sempre con ospiti di peso ad arricchire la qualità del prodotto: da Sabino Cassese, giurista e giudice emerito della Corte Costituzionale. A Benedetta Tobagi, figlia del giornalista Walter, vittima della Brigata 28 marzo.

Da Emma Bonino che racconterà la lunga strada dei diritti in Italia. Al direttore de L'Espresso Marco Damilano sul rapimento e l'assassinio di Aldo Moro, (nota a margine: in pochi sanno che Damilano si trovava su un pulmino della scuola a nove anni quel 16 marzo del 1978. E percorse proprio via Fani dove erano già presenti i terroristi che pochi minuti dopo avrebbero sequestrato il presidente della DC).

Il giornalista Paolo Condò traccerà la figura di Sandro Pertini, partendo dalla famosa immagine della partita a carte sull'aereo con Bearzot e Zoff di ritorno dalla vittoria del Mundial del 1982 come esempio di politica che per la prima volta si avvicina alla cultura popolare.

L'ex sindaco di Roma Valter Veltroni sarà ospite nella puntata dedicata a Enrico Berlinguer. Mentre le stragi di Capaci e di via Ameglio vedranno la partecipazione "vocale" del direttore Enrico Mentana, le cui edizioni straordinarie del Tg5 il 23 maggio maggio e il 19 luglio del 1992 furono le prime a raccontare agli italiani il punto più drammatico dello stragismo di stampo mafioso.

A chiudere le otto puntate l'ex direttore de Il Foglio e editorialista Giuliano Ferrara  racconterà la discesa in campo di Silvio Berlusconi, momento che sancisce il tramonto della Prima Repubblica.

Ma, ospiti di rilievo a parte, la voce su cui si regge QSFI resta quella di Pregliasco e Baravalle supportati dall'importante lavoro editoriale, di redazione e di ricerca storica di Francesco Magni, Alessandro Negri e Martina Santi

Dal Marchesato arriva anche il "taglia e cuci" dell'audio e della registrazione in presa diretta. Si tratta del 30enne Emiliano 'Moffy' Frediani, sound designer presso la Travel Media House di Torino, ma di origini saluzzesi.

“L’idea è nata durante il primo lockdown
– ci racconta Baravalle - Mi sono ritrovato ad ascoltare qualcosa sulla figura di Berlinguer e ho capito di conoscere sommariamente le storie legate al nostro Paese dal dopoguerra in avanti. Ho contattato il mio amico Lorenzo Pregliasco siccome la politica è il suo pane e ha fatto del 'super partes' la sua cifra stilistica. Perchè questo doveva essere 'Qui Si Fa l'Italia', un recupero di storie apolitiche da raccontare con i suoni e le parole a chi, come noi, quegli anni non li ha vissuti.”

"Abbiamo proposto l'idea a Spotify Italia -
continua l'ideatore di QSFI - che a cavallo tra il 2020 e il 2021 ha approvato la produzione. A quel punto siamo entrati nel vivo con il lavoro che ha portato alla realizzazione di queste otto puntate. Avevamo bisogno di raccontare delle cose vecchie a ragazzi che sono abituati ad avere altri suoni nelle orecchie. Far incontrare queste due anime è stata la vera sfida. Fondamentale è stato il lavoro di ricerca di Francesco, Alessandro e Martina così come la mano capace di Emiliano. Lavorare per un prodotto Spotify e con persone del calibro di Lorenzo Pregliasco è una grande responsabilità."

E' possibile ascoltare il podcast "Qui si fa l'Italia" cliccando QUI.

Per rimanere aggiornati sulle prossime puntate del podcast e sulle novità di QSFI è possibile visitare le pagine instagram di Lorenzo Baravalle e Lorenzo Pregliasco.

Daniele Caponnetto