/ Economia

Economia | 09 giugno 2021, 07:00

Pensioni: cosa dicono gli ultimi dati di settore

Pensioni: cosa dicono gli ultimi dati di settore

L’Italia è uno dei Paesi appartenenti all’UE con la più alta incidenza di spesa pensionistica sul PIL: nella Penisola, infatti, quest’ultima rappresenta il 16,8% del Prodotto Interno Lordo. Secondo quanto riportato dall’Istat, in Italia ogni 1000 lavoratori ci sono ben 602 pensionati; tale rapporto è migliorato negli ultimi anni: basti pensare che nel 2001il numero di pensionati era di 757 su 1000. L’attuale situazione delle pensioni riporta un divario Nord-Sud piuttosto notevole, con una maggiore diffusione di pensioni assistenziali nelle regioni del Sud e nelle Isole; in queste aree, gli importi medi delle pensioni da lavoro risultano,infatti, inferiori.

Baby pensioni e settori pubblico e privato

Spesso si sente parlare di baby pensioni, ma non tutti sanno di cosa si tratta nello specifico. Con questa espressione si indicano le pensioni erogate dallo Stato ai lavoratori che hanno versato contributi per pochi anni o che hanno potuto ritirarsi dal lavoro prima del compimento dei 40-50 anni. Gli ultimi dati comunicati dagli Osservatori dell’Istituto delle pensioni parlano di più di 432mila baby pensioni, pagate a partire dal 1980 nel settore privato, e di oltre 67mila decorrenti dal 1981. L’età media di chi percepisce la pensione in questi casi è di 41,8 anni (al contrario del pubblico, per il quale l’età media è di 65,8 anni), con un importo medio che si aggira sui 587 euro al mese.

Suggerimenti utili per la gestione delle finanze

Per assicurarsi lo stesso tenore di vita anche in tarda età, è bene pensare sin da subito al risparmio, versando ad esempio una certa quantità di denaro in maniera regolare in un fondo pensione. Anche l’uscita graduale dal lavoro è una mossa certamente vincente: non avendo più la necessità di lavorare a tempo pieno, potrebbe essere una buona idea optare per un part-time, che rappresenta spesso un buon compromesso, a patto di essere nelle condizioni di svolgere la propria professione anche in età avanzata. In ogni caso, se si avrà la necessità di disporre di maggiore liquidità durante la pensione sarà possibile richiedere una particolare modalità di finanziamento chiamata cessione del quinto, proposta tra gli altri da istituti bancari come Santander; questa consente, infatti, di richiedere il prestito desiderato con la sola garanzia dell’ente pensionistico. Naturalmente, considerando la particolarità di questa situazione, la rata non potrà superare il 20% dell’importo mensile della propria pensione e sarà necessario stipulare una polizza vita.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium