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Economia | 09 giugno 2021, 07:15

Trading online post Coronavirus: Milioni di italiani investono online?

Trading online post Coronavirus: Milioni di italiani investono online?

Cosa sta succedendo ora che siamo in direzione d’arrivo per la fine della pandemia, come sono cambiate le abitudini degli italiani e quanti nel corso di questa emergenza sanitaria ed economica hanno deciso di investire nel trading online?

Di seguito un’attenta analisi di questi fattori, per capire se realmente sia cambiato qualcosa oppure no, se gli investimenti sono stati rivolti ad un determinato settore oppure se gli italiani non hanno potuto investire nulla a causa della crisi economica.

Certamente se state pensando di iniziare ad investire nel trading online il modo migliore è quello di affidare i vostri dati e risparmi solo a piattaforme di trading regolamentate.

Secondo le ricerche e stime fatte dalla CONSOB le famiglie italiane sia pre che post pandemia non avevano e non hanno un granché da investire, siamo una delle nazioni con meno risorse economiche da utilizzare per un investimento. Inoltre è emerso come gli italiani preferiscono per la maggior parte un risparmio precauzionale.

Anche a fronte di questi dati vediamo come nel corso della pandemia, specialmente nei mesi in cui eravamo costretti a rimanere a casa per via delle restrizioni, siano stati milioni i traders che abbiano deciso di iniziare ad investire con il trading scavalcando la figura del consulente, non totalmente amata già in precedenza.

Di sicuro per capire il fenomeno del trading online è necessario fare un salto indietro per vedere come il terreno sia stato preparato già da alcuni anni, per poi esplodere tra il 2020 e il 2021.

Nel prossimo paragrafo scopriremo quanti italiani hanno deciso di investire nel trading online.

Quanti sono gli italiani che investono con il trading online?

Come abbiamo accennato gli italiani che hanno deciso di iniziare ad eseguire il trading online sono molti, ma quanti?

Ad oggi i traders “attivi” nel nostro paese sono circa 215 mila solo quelli assidui, inoltre oltre 2,2 milioni di persone gestiscono in modo autonomo il loro portafoglio, questi dati sono risalenti al 2019.

Secondo la CONSOB nel suo report del 2020, c’è stata una forte crescita verso gli investimenti fai da te, questo perché è emerso che gli italiani preferiscono non avvalersi di un consulente.

Secondo le statistiche è emerso che tra gli intervistati non tutti sono certi di essere in grado di investire e altri invece hanno scelto di provare, ma sempre investendo cifre contenute, la percentuale degli intervistati che fa trading online è del 5%, ma cresce se si parla di investitori con fondamenti di finanza.

Di certo anche se il 5% vi può sembrare poco non è così, ora vediamo dove hanno deciso di investire gli italiani.

Gli asset che gli italiani hanno preferito nel periodo post pandemia

Dove hanno investito “piccole somme” gli italiani, quali sono stati i loro asset preferiti?

A seguito della pandemia è ben plausibile che la maggior parte delle persone abbia deciso di fare trading online sulle azioni delle case farmaceutiche e del comparto medico, tutto ciò che girava e gira intorno alla problematica della pandemia.

Pensate che la pandemia ha comunque influenzato la direzione degli investimenti in una percentuale dell'83,4%.

Anche l’asset delle criptovalute è stato molto ambito, sia per la grande pubblicità fatta a determinante criptovalute da alcuni personaggi di spicco, sia per il fatto che le valute digitali rappresentano il futuro, che per la possibilità di utilizzarle per pagare beni e servizi.

Come sono stati divisi gli investimenti:


  • Aziende farmaceutiche con un 29,35;

  • Settore tecnologico con oltre il 24%;

  • Settore energetico con un 19,9%;

  • Obbligazioni emergenti con un 27,5%;

  • Obbligazioni societarie con un 15,2%;

  • Titolo di stato con un 14,8%;

  • Critpvalute con un 6,6%.


Parlando delle criptovalute si vede come la maggior parte degli investitori sia giovane e faccia parte del millennials.

Ma per investire con il trading online è necessario in primis scegliere un broker che vi faccia da tramite tra voi e i mercati borsistici, nel seguente paragrafo una breve descrizione sul come non farsi truffare.

Come scegliere una piattaforma seria e regolamentata

Per scegliere una piattaforma seria e regolamentata ci sono degli accorgimenti da avere che vi aiuteranno a non incappare nelle tante truffe online.

Secondo il sito della CONSOB, per non rischiare di essere truffati è necessario prima della registrazione reperire tutte le informazioni necessarie sulla società che emette il servizio, come la sede, il numero di licenza, verificare che sia tutto alla luce del sole e controllare che tale società sia realmente iscritta nei registri dell’Esma.

Le piattaforme che erogano servizi finanziari in Italia sono 22, suddivise in 8 SIM e 14 brokers, oltre a quelle con sede in Italia ce ne sono molte altre.

Inoltre prima di scegliere un brokers di trading verificate che vi permetta di fare pratica con il conto demo gratuito senza vincoli.

Per maggiori informazioni sul ttrading online vai su www.tradingonlineguida.it


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