/ Politica

Politica | 12 giugno 2021, 11:34

Senza regole e controlli: per Boselli il futuro del centro storico di Cuneo è difficile e incerto

Il candidato sindaco per il 2022: "Occorre una svolta decisa che crei il giusto equilibrio tra vivibilità e presenza delle attività. Altrimenti molte persone lasceranno la zona che non sarà più attrattiva per scegliere di abitarci. E neanche per i locali stessi"

Senza regole e controlli: per Boselli il futuro del centro storico di Cuneo è difficile e incerto

Venerdì 11 giugno il candidato sindaco di Cuneo Giancarlo Boselli, insieme a Simona Ventura (Lista Indipendenti ) ha fatto un sopralluogo nel centro storico. Erano accompagnati da rappresentanti del comitato di quartiere: la presidentessa Noemi Ciacci, il vice Giampaolo Femminò, altri membri del comitato e alcuni abitanti.

Le considerazione di Boselli: "Mezzo km quadrato, il cuore della nostra Città, della nostra storia, 3.900 abitanti (415 minori).

Negli ultimi decenni sono stati molti i recuperi edilizi e gli investimenti pubblici oltre ai mutui (anni 90) per incrementare le ristrutturazioni a residenza fino alla pedonalizzazione che ha fatto di Via Roma il salotto della città.

Bisogna aver chiaro però che sono stati i residenti ad aver sanato il centro storico già negli anni 80.

Naturalmente questo è stato possibile grazie al suo tessuto primario, le famiglie, i pensionati e di conseguenza i negozi di prossimità. Insomma della vita pulsante.

Un quartiere storico vive una parte, solo una parte della sua giornata sui locali, ma senza la popolazione quei locali prima o poi resterebbero in una zona aperta di nuovo al degrado e dovrebbero cessare.

Questo l’attuale amministrazione non sembra averlo capito.

Da anni non risponde concretamente alle richieste del Comitato.

In modo particolare non controlla e non applica correttamente l’azione che dovrebbe svolgere nei confronti dei locali che senza alcun rispetto disturbano pesantemente la quiete. Occupano spazi eccessivi nelle vie, impedendo con i Dehor e gli ombrelloni la corretta circolazione pedonale. ( nelle foto si possono vedere situazioni molto corrette e rispettose, con tavoli in zone precise e ombrelloni che coprono solo metà strada e altre di situazioni gravi di scorrettezza, che occupano abusivamente troppo spazio e impediscono la circolazione e addirittura l’arrivo dei mezzi di soccorso).

Vedrete il degrado di molti luoghi e la loro trascuratezza.

Il quartiere chiede la stesura di un regolamento che regoli l’attività relativa ai locali.

Non è giusto che gli abitanti per tutelare i loro diritti debbano ricorrere per assenza del Comune alla autorità giudiziaria.

Occorre una svolta decisa che crei il giusto equilibrio tra vivibilità e presenza delle attività. Altrimenti molte persone lasceranno la zona che non sarà più attrattiva per scegliere di abitarci. E neanche per i locali stessi.

La gran parte delle attività commerciali è ben consapevole di questo rischio.

Concludo su alcune delle tante questioni aperte.

Occorre un grande intervento di restauro dei Giardini Fresia. Nel frattempo il quartiere chiede di chiuderli durante la notte per motivi di sicurezza. Bisogna rispondere a queste istanze importanti. È un luogo di grande valore ed è legato a molte nostre emozioni e ricordi. È un patrimonio di tutta la città non solo del centro storico. Occorre recuperare bene la scalinata sui lavatoi intitolata allo scultore Piatti la cui famiglia ha donato due busti uno dei quali, danneggiato, non è mai più stato riposizionato. Occorre subito intervenire con uno stanziamento specifico per sistemare l’area sconnessa di fronte al foro Boario.

Molte altre cose restano da discutere e tornerò spesso nel Centro Storico. Grazie ancora al Comitato".

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium