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Attualità | 14 giugno 2021, 10:15

Volontari restaurano il “Piliunas” di Venasca come ex voto contro la pandemia

Sabato il momento di inaugurazione dei lavori svolti sul pilone votivo costruito sul confine tra Venasca e Brondello, sullo spartiacque tra la Valle Varaita e la Val Bronda. Il grazie del sindaco Dovetta

Il Piliunas di Venasca dopo il restauro

Il Piliunas di Venasca dopo il restauro

Sabato 19 giugno, alle ore 11, verranno inaugurati i lavori di restauro del Piliunas.     

Si tratta del pilone votivo situato ad un’altitudine di 1094 metri, costruito sul confine tra Venasca e Brondello, sullo spartiacque tra la Valle Varaita e la Val Bronda, in posizione panoramica, risalente a fine Ottocento-inizio Novecento.

Un’opera che, per l’appunto, recentemente è stata oggetto di un restaurato curato da un gruppo di volontari e amici venaschesi.

L’intervento di ripristino è stato pensato e realizzato con l’intento di proteggere il paese dall’attuale pandemia, di fatto un ex voto, testimonianza oggi, come un tempo, della devozione locale.

Non solo. Perché l’intervento ha compreso anche la pulizia della sentieristica locale, completamente tracciata, che attraversa l’Adrit, grazie al lavoro degli stessi volontari e di altri collaboratori. 

La comunità venaschese è grata – dichiara il sindaco di Venasca, Silvano Dovettanei confronti dei volontari che si sono occupati del restauro di questo pilone votivo.

Persone che hanno deciso di dedicare molto tempo per un’operazione di conservazione del nostro patrimonio e, al tempo stesso, di salvaguardia del territorio, con la pulizia dei sentieri.

Grazie a quanti hanno preso parte ai lavori, e grazie a don Silvio, per la collaborazione e per la sua presenza, sabato, ai 1094 metri del Piliunas”.

La giornata del 19 giugno prevede, per chi lo desidera, di raggiungere il pilone a piedi, seguendo uno dei due itinerari.

Ci sarà la possibilità di ritrovo e partenza a piedi da Piazza Martiri, a Venasca, alle ore 8.45, percorrendo il sentiero di cresta. Oppure la possibilità di ritrovo e partenza a piedi da borgata Giaime e borgata La Rossa (le borgate dell’Adrit raggiungibili dalla deviazione di Via Provinciale, a destra in direzione della vallata, poco dopo la Gelateria Alpina) alle ore 9.45.

In loco, alle ore 11, il parroco don Silvio Peirano celebrerà la Santa Messa e benedirà l’edicola votiva. A seguire, rinfresco offerto dai volontari e, per chi lo desidera, pranzo al sacco nella zona panoramica che circonda il “Piliun”.

In caso di maltempo, l’inaugurazione sarà rinviata. Si raccomanda, ovviamente, l’assoluto rispetto delle norme anti-Covid vigenti.

comunicato stampa

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