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Cronaca | 15 giugno 2021, 08:30

Bra piange la morte di don Enzo Casetta, per 22 anni pastore di anime sotto la Zizzola

Punto di riferimento per intere generazioni, lo storico parroco di Sant’Andrea e San Giovanni, si è spento lunedì 14 giugno

Don Enzo Casetta insieme a papa Francesco

Don Enzo Casetta insieme a papa Francesco

Dolore e lacrime a Bra per la morte di don Enzo Casetta. Il cuore dello storico parroco di Sant’Andrea e San Giovanni ha smesso di battere lunedì 14 giugno, consumato dalla malattia e da una vita vissuta intensamente.

La triste notizia si è diffusa rapidamente ed è grande il cordoglio del clero locale, dell’Amministrazione e di tutta la popolazione, che ne aveva potuto apprezzare la bontà e la schiettezza.

A piangerlo, soprattutto le generazioni di braidesi per i quali don Enzo è stato un vero punto di riferimento per 22 anni.

Classe 1944, nato a Vezza d'Alba da una famiglia contadina molto numerosa, don Enzo Casetta venne ordinato prete a Torino il 29 giugno 1968 per mano di monsignor Michele Pellegrino, in virtù di una vocazione maturata già da bambino e cresciuta con l’età, sotto l’esempio di don Giuseppe Lisa.

Un pastore che odorava del suo gregge, che era riuscito negli anni di sacerdozio a rimanere al fianco dei suoi parrocchiani, da amico prima ancora che da presbitero. Il segreto? Una fede inossidabile, la preghiera e il silenzio, quello di un uomo che preferiva lasciare la parola ai gesti concreti.

Una storia, quella di don Enzo, che si intreccia con quella di tante comunità, a partire dal 1969 quando fu chiamato a guidare la chiesa di Santena come viceparroco fino al 1975. Fu poi l’arcivescovo di Torino, monsignor Anastasio Ballestrero, a nominarlo parroco a Bra dopo un’esperienza di sei anni a Beinasco.

Fino all’arrivo a Torino nel 2003, presso la parrocchia Immacolata Concezione di via San Donato. Ruolo che ha costantemente mantenuto all’insegna dell’amore ardente verso il prossimo. Semplicità e bontà d’animo, che emergono dal ricordo dei tanti che hanno voluto affidare ai social il proprio commosso addio.

L’ultima volta di don Enzo a Bra è stata la festa in occasione dei suoi 50 anni di sacerdozio, con la chiesa di Sant’Andrea gremita di fedeli, pronti a manifestare tutto il loro affetto nel corso della celebrazione eucaristica, che ha presieduto il 23 settembre 2018 insieme al clero locale ed ai presbiteri che ha cresciuto negli anni del suo ministero.

Un modo per ricordare la sua presenza eloquente e significativa, che ha segnato la città. 

 

A volergli bene sono stati anche tanti bambini e ragazzi della Polisportiva torinese, che aveva tirato su dal nulla ed i piccoli migranti ai quali don Enzo aveva dato una casa e l’opportunità di studiare.

Di lui resterà il ricordo di un uomo di grande umiltà e umanità, dal carattere gioioso, sempre con un sorriso e una parola buona per tutti. Ci mancherà.

Silvia Gullino

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